USA, cade l’obbligo di registrazione dei droni amatoriali

usa faa

La FAA si è vista costretta a fare marcia indietro. La Federal Aviation Administration, che è l’omologa statunitense della nostra ENAC, ha perso la causa che gli era stata intentata da un aeromodellista: il pilota si era scagliato contro l’obbligo di registrazione dei droni aventi un peso superiore a 250 grammi. E a quanto pare ha vinto la sua battaglia!

John Taylor, questo il nome dell’aeromodellista, ha quindi ottenuto quel che voleva, e cioè che la FAA rimborsasse i 5 dollari versati dai possessori di droni per la registrazione del loro apparecchio.

Negli Stati Uniti, infatti, i piloti che intendono registrare il loro velivolo devono farlo elettronicamente presso un database della FAA, e per portare a termine la procedura devono pagare una cifra pari a 5 dollari. Con la vittoria in tribunale di Taylor, però, la FAA dovrà ora rimborsare questi 5 dollari a tutti coloro i quali li hanno pagati.

Questo rimborso però varrà solo ed esclusivamente per coloro i quali decideranno di abbandonare la piattaforma, quindi d’ora in avanti chi vorrà registrarsi al database della FAA potrà farlo pagando questi 5 dollari, mentre chi non vorrà registrarsi o disiscriversi risparmierà di fatto questi 5 famigerati dollari. L’Authority americana invita comunque gli aeromodellisti alla registrazione, mentre per quel che riguarda gli operatori professionali rimane in vigore la registrazione obbligatoria.