Un domani piloteremo i droni con i gesti: la tecnologia c’è!

drone di eirini malliaraki

Eirini Malliaraki, studentessa del Royal College of Art & Imperial College di Londra, ha condotto di recente un esperimento davvero interessante; un esperimento che si muove un po’ a cavallo tra intelligenza artificiale, velivoli a guida autonoma e interazione uomo-macchina. Tutto è partito da una semplice domanda: Malliaraki si è chiesta cosa accadrebbe se umanizzassimo i movimenti e le reazioni dei droni.

Per darsi una risposta, la studentessa ha preso in esame il rapporto tra falchi, falconieri e prede, ma si è anche spinta oltre approfondendo la gestualità che noi umani siamo soliti mettere in atto nel nostro vivere quotidiano e, per non precludersi nulla, ha anche dato uno sguardo al mondo della robotica.

Dopo di che, raccolte tutte queste informazioni, ha realizzato un possibile schema di comunicazione che potrebbe rivoluzionare ancora di più il ruolo dei droni nelle nostre vite: l’analisi dei gesti umani, dei robot e di alcuni specifici settori in cui l’uomo entra in contatto con altri mondi (come l’esempio dei falconieri ci dimostra), è servita alla ragazza per provare a buttar giù una sorta di codice che potrebbe permetterci di comunicare con i droni.

Una comunicazione che naturalmente non ha nulla a che vedere con gli smartphone e con i telecomandi, visto che questo tipo di interazione è possibile già ora. Nel progetto di Malliaraki si parla di tutt’altro tipo di comunicazione: una comunicazione che funziona solo ed esclusivamente coi gesti, quindi più naturale e intuitiva. Vi lasciamo comunque a un video esplicativo che vi permette di capire meglio la tecnologia sulla quale l’ingegnosa Eirini ha lavorato.