U-Space per la gestione del traffico aereo di droni: cosa cambierà?

droni traffico

Il Single European Sky Air traffic management Research Joint Undertaking (SESAR) ha presentato un progetto attraverso il quale sarà possibile far volare i droni nello spazio aereo. Questo progetto è parte integrante di un’iniziativa della Commissione europea, che dal 2015 lavora per definire una strategia di sviluppo dell’aviazione civile e per rendere sempre più aperto il mercato europeo dei droni.

Nello specifico, il progetto presentato lo scorso 8 giugno dal SESAR prende il nome di U-Space. Dietro questo nome non si nasconde altro che un network capace di elaborare le informazioni sui voli di aerei e droni, e quindi di individuare per tempo eventuali problemi e dirottare all’occorrenza la traiettoria di un drone. In sostanza, grazie a U-Space sarà possibile portare i droni sullo spazio aereo, e gestirne il relativo traffico senza che si vengano a creare collisioni di sorta.

U-Space nasce quindi con un chiaro scopo: dar vita ad un sistema molto simile a quello che gestisce il traffico aereo in ambito civile. La differenza tra U-Space e la gestione del traffico aereo per l’aviazione civile tradizionale è chiara: la gestione del traffico aereo di droni, a differenza di quella tradizionale, sarà completamente automatizzata, in quanto sarà il sistema stesso a fornire informazioni ai droni per permettergli di volare in sicurezza ed evitare ostacoli e collisioni.

Tuttavia non dobbiamo pensare a U-Space come ad un progetto poi così lontano da noi, perché questo stesso sistema servirà per portare i droni nelle città e quindi ad aprire le porte ad un mercato dei servizi con droni (con ad esempio velivoli deputati alla consegna di merce varia, altri deputati alla sorveglianza di determinate aree urbane, e così via).