Torino verso la creazione di aree per la sperimentazione dei droni

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La rivoluzione tecnologica rappresentata dai droni sta prendendo sempre più piede, che piaccia o meno. La giunta comunale di Torino mira all’implementazione dei velivoli senza pilota. All’indomani dello spettacolo messo in atto da 200 droni in formazioni in quel di San Giovanni, l’intenzione sarà quella di trasformare la città piemontese nella capitale italiana delle nuove tecnologie, sempre che conti e burocrazia daranno il beneplacito.

Questa strada è già stata intrapresa grazie all’accordo che la giunta ha stipulato con l’Enac (Ente Nazionale Aviazione Civile), mirato alla semplificazione delle procedure autorizzative sul volo sperimentale dei droni all’interno dello spazio aereo cittadino.

Paola Pisano, assessora all’innovazione, ha spiegato che “l’intento è quello di veder semplificate le procedure attualmente complesse sulle sperimentazioni dei velivoli a guida remota, considerando le collaborazioni che abbiamo intrapreso con aziende private e ministeri per quanto concerne i droni”. La Pisano ha inoltre aggiunto che “lo sviluppo di questo settore è particolarmente importante dal punto di vista economico, in quanto offre la possibilità di attrarre sempre più imprese esperte del settore ad investire nella nostra città”.

Ma non solo: la ricerca nel settore degli UAV coinvolgerà sicuramente sia l’Università che il Politecnico, anche se la parte più importante verrà ricoperta dalle imprese che intenderanno investire. “Il primo passo da fare è quello di semplificare le procedure” dice l’assessora “perché allo stato attuale ci sono troppe complicanze che impedirebbero dei concreti passi in avanti. Una volta fatto questo, si procederà ad individuare delle aree specifiche per effettuare dei voli sperimentali. Non faremo distinzione di tipologia, ogni velivolo a guida remota verrà vagliato. La cosa più importante nella scelta dell’area apposita sarà quella di garantire sicurezza e salute alla popolazione torinese”.