Tikad, dal gaming alla realtà: arriva il drone sparatutto

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I droni potrebbero trovare un altro ambito di applicazione. Un ambito che formalmente ha a che fare con la sicurezza e che quindi non sembrerebbe portare in campo nulla di nuovo, anche perché di droni impegnati su questo fronte ce ne sono già a volontà. Eppure la questione di cui vogliamo parlare oggi non è poi così semplice. L’idea di Duke Robotic, azienda americana impegnata nel settore della security, mira infatti alla messa in campo di un multicottero con mitra incorporato.

Stiamo parlando di Tikad, ottocottero costruito con tecnologie già esistenti sul mercato e che quindi, dati alla mano, non introduce nulla di nuovo. Ciò che porta di nuovo è semmai l’ambito d’uso: la Duke Robotic ha progettato Tikad con l’intento di introdurre un altro strumento nell’equipaggio di militari e forze antiterrorismo.

Tikad, infatti, è un multicottero con mitra incorporato e completamente pilotabile da remoto che punta e spara in FPV. Proprio come nei migliori videogiochi sparatutto! La tecnologia è da gaming, ma i proiettili e il sangue saranno veri. Verissimi.

Insomma, da Tikad in poi ci aspettiamo che i droni vengano sempre più trasformati in armi micidiali. La cosa inquietante è che questo tipo di dotazione potrebbe finire anche nelle menti dei cattivi, tanto più se si considera che questa “invenzione” permette di sparare colpi di mitra a distanza, o meglio, con la totale assenza del pilota nel luogo dei fatti. E potrebbe dare adito così agli usi più diversi e a dei risvolti alquanto estremi.