Team di astrofisici ecologisti progetta un sistema anti bracconaggio (con drone)

bracconaggio

Alla Liverpool John Moores University, una collaborazione tra astrofisici ed ecologisti tenta di porre fine al bracconaggio degli animali utilizzando i droni. Il sistema che è stato concepito utilizza strumenti di apprendimento automatico e di rilevamento utilizzati in astronomia ed è stato costruito sul progetto Astropy open-source.

Grazie a questa combinazione di differenti tecnologie, questo nuovo sistema è in grado di rilevare e identificare vari tipi di animali in paesaggi e ambienti diversi, che consentiranno di monitorare più efficacemente la fauna selvatica durante la notte, quando avviene la maggior parte del bracconaggio.

Claire Burke, uno dei membri del team, ha spiegato come funziona questo sistema: “Grazie al calore emesso dal corpo degli animali, siamo in grado di vederli tramite delle termo-camere ad infrarossi sia di giorno che di notte, anche se dovessero camuffarsi nell’ambiente circostante. Così come le stelle, anche essere umani e animali brillano e quindi si spiega il perché dell’utilizzo di competenze tecniche proprie dell’ambiente astronomico”.

Burke ha continuato dicendo che “il primo test è stato effettuato in Africa lo scorso settembre sul rilevamento di alcuni conigli Riverine, a rischio di estinzione. Essendo molto piccoli, abbiamo fatto volare il drone a quota molto bassa, circa 20 metri. Nonostante la limitazione dell’area presa in considerazione, siamo riusciti ad individuare cinque conigli”.

Naturalmente il sistema va ancora implementato, con l’inserimento di variabili quali condizioni meteo, effetti atmosferici e altro. Maisie Rashman, un altro membro del team, ha spiegato che “l’umidità può essere un problema, ma le nostre maggiori difficoltà si verificano quando la temperatura del terreno è molto simile a quella dell’animale che stiamo cercando di rilevare. Il nostro obiettivo è arrivare ad un sistema ideale sia per gli ambientalisti che per i guardacaccia, in modo da consentirgli di rintracciare e monitorare quegli animali in via di estinzione”.