Skysense crea stazioni di ricarica per i droni

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Tutti quanti sembrano desiderare un pezzettino dell’industria dei droni statunitense. Ad esempio la Skysense, con sede a Berlino, sta lavorando per diffondere in tutto il continente europeo una innovativa tecnologia che riguarda la ricarica autonoma dei droni. Attraverso il lavoro di un team di esperti, Andrea Puiatti, direttore dell’azienda, vuole dare una sterzata notevole all’utilizzo commerciale dei droni con la creazione di una stazione di ricarica.

Allo stato attuale, l’autonomia dei droni non supera i 30 minuti e quelli più pesanti devono essere ricaricati più volte. Le condizioni metereologiche influenzano anche la capacità della batteria: più sono avverse, più breve sarà la durata. Da non trascurare anche la problematica che si viene a creare quando il drone e il suo pilota si trovano in una zona remota in cui accedere ad una fonte di ricarica è praticamente difficile.

Quindi, con la creazione di stazioni di ricarica rapida, la Skysense vuole eliminare l’incombenza da parte dell’utente di dover rimuovere la batteria da un drone ogni volta che questa si esaurisce. Basta posizionare semplicemente il drone su un pad di ricarica e attendere che questa si completi. I tempi di ricarica variano in base al tipo e alle dimensioni della batteria, ma la stazione di ricarica può caricare le batterie che hanno un massimo di 20 mAh.

“Tutti gli scenari di automazione dei droni commerciali richiedevano la presenza di persone per portare manualmente i droni sul posto, ricaricare e gestire le batterie”, ha affermato il numero uno di Skysense. “Non potevo credere che nessuno avesse ancora sviluppato una soluzione per evitare all’utente di dover ogni volta togliere la batteria per ricaricarla. Quindi ho pensato che, senza un’infrastruttura di ricarica dedicata, i droni potessero realizzare solo la metà del sogno di un utilizzo diffuso per scopi commerciali”.

Foto da skysense.de