Sicurezza, IATA intende sviluppare una strategia globale

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La IATA, associazione che rappresenta le compagnie aeree mondiali, sostiene che sviluppare una strategia globale sulla sicurezza dei dati e sullo sviluppo dei droni commerciali contribuirà ad accogliere in sicurezza 3,8 miliardi di passeggeri previsti entro il 2036.

Alexandre de Juniac, direttore generale dell’Air International Air Transportation Association, ha dichiarato: “La preoccupazione delle compagnie aeree riguarda le diverse normative presenti in varie parti del mondo che gestiscono in modo diverso la protezione e la gestione di dati e la privacy. Stiamo lavorando affinché le intenzioni vengano unificate”.

Il primo passo sarà quello di armonizzare gli approcci a livello regionale e quindi cercare di mobilitarsi per creare uno standard internazionale univoco. Le collaborazioni non mancheranno: UE, Russia e Cina si sono già dichiarate disponibili. Sempre Juniac ha detto che “non sarà una cosa semplice perché abbiamo a che fare con un fenomeno in rapidissima espansione, quindi ci vorrà ancora tempo”.  La IATA si è detta entusiasta di partecipare alla regolamentazione dei droni commerciali.

L’agenzia ha dichiarato di voler sostenere un registro globale per gli UAV, attualmente discusso dall’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale e dall’agenzia delle Nazioni Unite che sovrintende all’aviazione civile. Un portavoce ha affermato che la IATA probabilmente aderirà all’iniziativa se verrà invitata dall’ICAO.

Su questo argomento, si era precedentemente espresso Gilberto Lopez-Meyer, vicepresidente della IATA, dicendo che le compagnie aeree dissero di voler ottenere un registro mondiale dall’ICAO. “Molto difficile ma pienamente fattibile” sono state le parole del vicepresidente.

La IATA dovrebbe comunque incontrare mercoledì l’ICAO per discutere l’iniziativa. Invece di un patchwork di database, un singolo registro consentirebbe alle autorità legali di sapere quanti droni stanno volando, chiedendo agli operatori di essere responsabili.