Le regole sul volo dei droni nel nostro Paese

enac tolosa

Nel nostro paese quali sono le disposizioni che regolano il volo dei droni? Riferendoci in particolar modo a quelli ricreativi, il Regolamento ENAC sui mezzi aerei a pilotaggio remoto parla chiaro: il volo del drone deve essere automatico ossia controllato da un pilota con un radiocomando, non dotato di equipaggiamento che ne permetta un volo autonomo, sempre sotto il controllo visivo diretto del pilota il quale deve avere la possibilità di poter riprenderne il controllo in qualsiasi momento.

E’ vietato invece il volo autonomo del drone laddove il pilota non ha nessuna possibilità di intervenire. Entrando più specificatamente nel dettaglio, l’ENAC stabilisce che:

  • I droni devono essere automatici e controllati direttamente dal possessore;
  • Devono avere scopi puramente ricreativi;
  • Possono essere utilizzati solo di giorno;
  • La visuale diretta del pilota è necessaria entro e non oltre i 200 metri e per un’altezza che non superi i 70 metri;
  • Gli aeromodelli non possono essere utilizzati in centri urbani, parchi pubblici e zone popolate;
  • In prossimità di aeroporti, la distanza per il loro utilizzo non deve superare i 5 km;
  • Sono esplicitamente vietati i voli negli spazi aerei ATZ e CTR.
  • E’ vietato sempre ai droni volare in luoghi affollati come spiagge.
  • All’interno di un giardino o un terrazzo il drone può volare se l’abitazione è situata fuori dal centro urbano.
  • Ai droni muniti di videocamera è concesso effettuare riprese a scopo amatoriale.

Per quanto riguarda la grandezza dei droni, la risposta ufficiale ENAC è stata questa: “Non è prevista una dimensione predefinita. Superati i 25 kg od oltrepassata una potenza totale superiore a 15 kW sono previsti requisiti molto rigidi che ritroviamo nell’art. 35 del Regolamento stesso. Un aeromodello il cui peso non supera i 300 grammi e la cui velocità normalmente arriva a 60 km/h può essere considerato tutto sommato innocuo.”