Primo scontro tra M5S e Pd sull’acquisto di droni militari

francesco boccia

Non c’è ancora un governo (e molto probabilmente non ci sarà) e già sono iniziati i primi scontri. Su quali questioni? Una in particolare: la Commissione Speciale della Camera, esaminando quei provvedimenti che erano rimasti in sospeso, ha analizzato quello che riguarda le spese militari, causando il suddetto scontro da Movimento 5 Stelle e PD. Entro il 2032, il decreto ministeriale del programma pluriennale della Difesa prevede che vengano acquistati droni militari per una spesa totale di 766 milioni di euro.

Proprio al termine della seduta, Francesco Boccia, capogruppo del PD, ha attaccato il M5S: “Dalla relazione messa in essere dal deputato Crippa mi sembra che il Movimento 5 Stelle abbia espresso parere favorevole sui programmi della Difesa che prevedono una spesa militare di oltre 5 miliardi di euro”. Non si è fatta attendere la risposta di Davide Crippa: “Nonostante quel che dice la relazione, non significa che esprimeremo un parere positivo sull’acquisto dei droni”.

La Commissione Speciale, per adesso l’unica attiva all’interno del Parlamento, ha evidenziato come nella relazione siano già stati stanziati oltre 700 milioni di euro; d’altronde, la spesa è stata inserita in un capitolo dell’ultima legge di bilancio.

Crippa ha poi continuato a dire che “una tale spesa deve essere valutata attentamente, in quanto l’acquisto di un tale numero di droni ci collocherebbe al terzo posto nel mondo come paese possessore di UAV militari”.

Ad intervenire duramente sulla questione è stato Stefano Fassina di Liberi e Uguali: “Una parte consistente della cifra proviene dal bilancio del Ministero dell’economia e non da quello della Difesa. Soldi che sono stati sottratti alla sicurezza stradale, alla riqualificazione delle stazioni ferroviarie, alla mobilità sostenibile, al dissesto idrogeologico, alla prevenzione del rischio sismico. Il cambiamento promesso dal M5S parte proprio da questo?”.

In foto: Francesco Boccia (da ilsole24ore.com)