Pouncer, il drone umanitario che… si mangia! Ufficiale entro Natale?

pouncer il drone commestibile

Quando parliamo di droni impiegati in zone di guerra, pensiamo subito a dei droni aventi o una funzione militare oppure una funzione di soccorso.

Ma con Pouncer si apre un altro fronte, ovvero quello dei droni utilizzabili sì in scenari bellici, ma che non hanno nulla a che vedere né con il dispiego di armi e tanto meno con la consegna di medicinali: Pouncer è un drone concepito per raggiungere le zone di guerra e per portare cibo alle popolazioni che vivono appunto in quelle aree critiche.

Non si tratta però di un drone che sgancia il cibo con il paracadute, perché Pouncer va ancora oltre: Pouncer si può letteralmente mangiare! L’idea di sviluppare un drone commestibile è venuta fuori nel bel mezzo di una conversazione tra Gifford, imprenditore, e un ufficiale della Royal Air Force britannica. I due hanno dibattuto sulla possibilità di progettare dei droni non deputati alla consegna di cibo, ma che fossero essi stessi fatti di cibo!

Pouncer quindi si affaccerà sulla scena come un drone di 20, 50 o 100 kg realizzato per buona parte in legno, e per un’altra parte (inizialmente minoritaria) di cibo. Una volta portato a termine, questo drone verrà sganciato da una mongolfiera o da un aereo e raggiungerà il punto di consegna. A quel punto le parti in legno verranno utilizzate per accendere il fuoco con cui si potrà cucinare, per l’appunto, tutta l’altra parte del drone composta da cibo.

Attualmente dietro la lavorazione del primo drone commestibile c’è Windhorse, che si augura di poter concludere i lavori entro Natale. Geniale, no?