Più sicurezza e meno costi: l’industria eolica punta sui droni

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Pochi sono a conoscenza di quanto siano importanti i sistemi robotici per l’ispezione e la manutenzione delle turbine eoliche. Ne sanno però qualcosa quelli della SkySpecs, i quali hanno ottenuto un finanziamento di 8 milioni di dollari. L’azienda, con sede in Michigan, è specializzata nella costruzione di droni utili ad ispezionare centrali eoliche.

Con questo finanziamento, la SkySpec si prefigge di perfezionare la capacità dei droni, introducendo un’intelligenza artificiale più efficace insieme ad un sistema autonomo che garantisca più libertà di movimento ai droni. In questo modo, un’ispezione completa di una pala della turbina potrebbe durare solo 15 minuti.

“Si prospetta un anno di grandi cambiamenti”, ha detto Danny Ellis, CEO della SkySpec. “I nostri droni automatizzati sfrutteranno la potenza dei dati raccolti in una piattaforma per stabilire cosa riparare e quando ripararla”.

La SkySpecs afferma di offrire l’unico sistema di ispezione delle pale eoliche completamente automatizzato sul mercato. L’anno scorso i suoi sistemi di droni hanno effettuato 3.600 ispezioni di turbine in oltre 70 parchi eolici negli Stati Uniti e in Europa.

Ma non sono però i soli. Il conglomerato multinazionale 3M, ad esempio, ha dichiarato di aver concordato una partnership con Camp Six Labs, sviluppatore di sistemi basati sui droni, per creare un metodo per applicare i rivestimenti alle pale delle turbine eoliche. E man mano che aumenta la pressione per ridurre le operazioni e i costi di manutenzione del settore eolico, altre industrie di macchine autonome si stanno spostando in quest’ambito.

Lo scorso novembre, ad esempio, un’impresa statunitense denominata ATAM Group ha ricevuto una sovvenzione di 50.000 dollari per sviluppare un “crawler robotizzato” in grado di scalare le torri delle turbine, utilizzare una telecamera e un braccio elettronico per verificare eventuali danni alla lama.