Nuova normativa ENAC droni 2015

normativa enac droni

Carissimi lettori di droniedroni.it, eccovi finalmente il tanto atteso e nuovo regolamento ENAC. Dopo quasi due anni di posticipazioni, conferme e smentite che hanno tenuto tutti noi in bilico sul da farsi, oggi possiamo dire che un passo non indifferente è stato compiuto. La nuova normativa ENAC 2015 chiarirà molti aspetti che a parer nostro erano d’obbligo.

Il “percorso normativa” si protrarrà fino al 2016. La maggioranza delle normative entrerà in vigore a 60 giorni dalla pubblicazione del regolamento, tranne che per alcune eccezioni. A partire da gennaio 2016 verrà allestito da ENAC un sito, affinchè i piloti possano presentare dichiarazioni e documentazioni.

Tale progetto prevede di alleggerire e smaltire tutti i ritardi che si sono venuti a creare con la “burocrazia” fino a questo momento.

Dal 1° aprile 2016 gli attestati per piloti diventeranno obbligatori, tutti quelli conseguiti prima di questa data avranno validità fino al 1°ottobre 2016, per chi lo volesse, potranno  già essere convertiti a nuovo regolamento a partire dal 1° aprile 2016.

Per quanto riguarda i droni, dal 1° luglio 2016 essi dovranno essere equipaggiati di un dispositivo elettronico di identificazione oltre alla targhetta. Tale dispositivo dovrà essere in grado di trasmettere:

– I dati essenziali del volo
– I dati d’identificazione del drone
– I dati d’identificazione dell’operatore.
Non siamo ancora in grado di dirvi come e con quale modalità avverrà l’identificazione, attendiamo che ENAC fornisca informazioni in proposito.

Per quanto riguarda gli operatori, dal 1° luglio 2016, tutte le autorizzazioni e le dichiarazioni già presentate dai piloti decadranno, quindi dovranno essere riesaminate e riapprovate da ENAC in base al nuovo regolamento. Le autorizzazioni già ottenute verranno convertite tenendo conto delle nuove norme e le dichiarazioni dovranno ottenere conferma attraverso l’inserimento nel database dell’ENAC.

Oramai amici, sappiamo che non tutti i droni sono uguali e innumerevoli sono i loro impieghi. Riguardo a questo, Enac per migliorare e agevolare la sperimentazione e la ricerca (che renderà i nostri droni più efficienti, sicuri e per impiegarli in nuovi campi), rilascerà delle speciali autorizzazioni a chi di dovere, per permettere ad essi di testare i multicotteri.

Significative innovazioni sono state introdotte nel nuovo regolamento per quanto riguarda i droni di peso pari o inferiore ai 2 kg.

I droni sotto i 2 chili

Possono operare in agglomerati urbani senza specifiche autorizzazioni, se al drone è stata effettuata la manutenzione prevista. E’ comunque vietato sorvolare aree dove si verificano assembramenti di persone (cortei, manifestazioni sportive, concerti ecc…). Per pilotarli, bisogna avere un attestato di pilota. Ricordate però, che in questi casi l’operatore deve essere molto responsabile, perchè sarà ritenuto “responsabile” nel caso in cui vengano violate le normative. 

Droni sotto i 3 etti

Per pilotare i “piccolini” sotto ai 3 etti e che non superano la velocità di 60 km/h, non occorre nessun attestato di pilota, ma in ogni caso, è assolutamente vietato sorvolare aree critiche (come già menzionato sopra).

In entrambi i casi, ogni operazione prima di essere effettuata deve essere preceduta da una dichiarazione all’ENAC. In caso di mancata richiesta di autorizzazione o dichiarazione di operazioni critiche e non critiche, di inosservanza delle norme di sicurezza, sono previste sanzioni pesantissime.

“Attestato di pilota” e “Licenza di pilota”

L’attestato di pilota, vi permetterà di pilotare una determinata categoria di droni, inferiore ai 25 kg di peso (come la patente di guida delle auto), mentre la licenza di pilota vi permetterà l’utilizzo di APR con peso superiore ai 25 kg e anche di effettuare operazioni BLOS (beyond line of sight) quindi, pur non avendo contatto visivo con il drone.

Le scuole di volo dovranno essere riconosciute ed approvate dall’ ENAC, così come l’esaminatore che verficherà l’idoneità del pilota. Dovranno ancora, avere a disposizione uno o più istruttori.

Dal momento in cui verrà emesso l’attestato, l’avvenuto rilascio dovrà essere comunicato all’ENAC entro 3 giorni. Tali dati verranno messi a disposizione delle forze dell’ordine le quali potranno in qualsiasi momento effettuare i dovuti controlli nel caso in cui ce ne sia necessità.

I piloti verranno dotati di giubetti ad alta riconoscibilità che dovranno obbligatoriamente indossare ogni qualvolta effettueranno un operazione di pilotaggio con i droni.

Le operazioni specializzate

Si tratta di tutte quelle operazioni che possono essere effettuate comunicandole ad ENAC attraverso una dichiarazione. E’ consentito il volo ad un’altezza massima di 150 m e a una distanza (tra il drone e l’operatore) di 500 m. E’ Vietatissimo volare all’interno dell’ATZ di un aeroporto e nelle aree sottostanti le traiettorie di atterraggio e di decollo. Si può invece volare ad un’altezza di 30 m sotto tali traiettorie, oltre l’area del controllo ATZ e a una distanza non inferiore a 15 km.

schema regolamento enac atz

E’ vietato volare ad una distanza minore di 5 km da un aeroporto, laddove non sia istituita un’area ATZ. E’ altresì vietato, operare in zone proibite riportate nell’AIP ( ad esempio, basi e aeroporti militari). Per quanto riguarda le aree CTR esse possono essere sorvolate ad un’altezza di 150 m, Attenzione però, nelle aree sottostanti le fasi di atterraggio e di decollo degli aerei vige la normativa dei 30 m di altezza ad una distanza di 15 km.

Per quanto riguarda le operazioni specializzate non critiche, le nuove normative prevedono una distanza di sicurezza da luoghi congestionati di 150 m (ad esempio, autostrade). In riferimento all’assembramento di persone, vigendo il divieto di sorvolo su di essi (manifestazioni, cortei ecc…) la distanza minima di sicurezza richiesta è di 50 m.

Sappiate che in caso di interferenza di traffico aereo, il drone dovrà dare la precedenza agli altri aeromobili (elicotteri, ultraleggeri ecc…) dovrete farlo atterrare o portarlo ad un’altezza di sicurezza di 25 m.

EVLOS e BLOS

Siamo a conoscenza del fatto che il pilota deve sempre poter vedere il drone durante le fasi operative, questo è quello che prevede il regolamento. Sarà possibile con delle specifiche autorizzazioni effettuare voli EVLOS (extended visual line of sight) cioè, estensione della visuale.

Questo significa che si potranno effettuare operazioni che permetteranno al pilota di far volare il drone anche ad una distanza che non permette più allo stesso di vedere il multicottero, purchè vi sia la presenza di una stazione di pilotaggio supplementare o la presenza di un altro osservatore.

Per i voli BLOS (beyond line of sight) quindi, quando il drone è fuori dalla visuale dell’operatore si potranno ottenere delle autorizzazioni dall’ENAC se le operazioni saranno effettuate sempre con le dovute limitazioni, in spazi aerei segregati cioè, in aree dove lo spazio aereo non è occupato da altri aeromobili ma solo per l’operazione richiesta.

Cari lettori, crediamo che il mondo dei droni non abbia finito si “subire” cambiamenti e continue evoluzioni. Siamo fermamente convinti che molte altre variazioni e adattamenti ci saranno nel corso dei vari sviluppi. Rendere il più semplice possibile la comprensione di queste normative non è stato lavoro semplicissimo. Noi di droniedroni.it ci auguriamo di esservi stati utili! Per qualsiasi chiarimento, saremo a vostra disposizione.

Qui sotto trovi il regolamento ufficiale ENAC (.pdf):
Regolamento ENAC

Qui sotto trovi la Relazione introduttiva “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”:
Relazione introduttiva