Milano, il drone scova un (enorme) campo di marijuana

drone scopre marijuana

I droni servono a molte cose, ma oggi giorno vengono impiegati soprattutto nelle operazioni di sicurezza e soccorso. Le forze dell’ordine però li stanno usando sempre più anche per svolgere le loro indagini, perché si sa: i droni riescono ad arrivare prima e meglio laddove l’uomo non riesce. Un esempio ci arriva da Ossola, provincia di Milano, dove la squadra di carabinieri è riuscita a scoprire una piantagione nascosta di marijuana.

L’uomo che se ne prendeva cura, un netturbino di 51 anni, è stato arrestato. Era lui infatti a provvedere a tutte le fasi della produzione, dalla semina fino al raccolto. E a quanto pare se ne occupava quasi a tempo pieno, visto e considerato che le oltre 1000 piante di cannabis trovate dai carabinieri se le era accuratamente coltivate nel campo di terra adiacente la sua abitazione!

Nei confronti dell’uomo si stanno svolgendo ulteriori indagini. Quel che resta da capire, infatti, è se il coltivatore di cannabis abbia o meno dei legami con organizzazioni criminali dedite allo spaccio di droga: il fatto che le piante fossero così tante e così grandi (due metri e mezzo ciascuna) lascia supporre che il netturbino non avesse intenzione di tenere il raccolto tutto quanto per sé.

Tra l’altro lo stesso ha alle spalle un precedente proprio per produzione e spaccio di droga, pur conducendo comunque una vita normale, lontana dagli eccessi. Da questo ultimo dettaglio è così saltata fuori un’altra possibilità ancora, e cioè che il tizio non sia direttamente proprietario della piantagione, quanto un semplice “curatore” per conto terzi.