L’R1 della Skydio è in grado di volare in modo autonomo

skydio r1

I droni autonomi sono stati a lungo pubblicizzati, ma fino a poco tempo fa erano poco più di questo. La nuova tecnologia creata dalla Skydio suggerisce una nuova svolta. I droni in grado di volare da soli, che seguono le persone all’aperto per fare foto normali o selfie o per applicazioni a più ampio raggio come consegne, monitoraggio e sorveglianza, arriveranno più velocemente di quanto possiamo pensare.

Questo nuovo drone, chiamato R1, possiede la capacità di riconoscere la nostra faccia, il modo in cui ci muoviamo e addirittura i nostri vestiti. Muovendosi prevalentemente dietro le nostre spalle, segue i nostri passi e si ferma quando ci fermiamo. È probabile che in futuro un drone del genere diventerà molto più economico, più piccolo e più capace. Saranno ovunque e dovremmo imparare a conviverci.

La maggior parte dei droni commerciali si basa su un certo grado di automazione in volo. La DJI, compagnia cinese produttrice di droni che controlla gran parte del mercato, ne ha creato diversi tipi che possono evitare ostacoli e tenere traccia dei soggetti. Ma queste caratteristiche tendono a non essere perfette, funzionano meglio in aree prevalentemente aperte. Quasi ogni drone sul mercato richiede un pilota.

L’obiettivo principale della Skydio è sempre stato quello di creare un drone che non necessita di pilota in remoto. Dopo il decollo dell’R1, esso opera in modo indipendente. Durante il volo, il drone segue il suo obiettivo con una determinazione quasi inquietante, evitando ogni ostacolo con la stessa naturalezza di un pilota umano esperto e senza richiedere aiuto.

La tecnologia della Skydio però è tutt’altro che perfetta. Non funziona bene in caso di maltempo o di notte. Richiede anche un processore molto potente, che consuma velocemente la batteria, riducendo il volo del drone a soli 16 minuti rispetto ai 20 degli altri droni commerciali.