Little Sunfish, il drone che si tufferà nelle acque radioattive di Fukushima

little sunfish drone

Alla schiera dei droni subacquei si aggiunge Little Sunfish, un nuovo apparecchio a cui spetterà una missione non da poco: immergersi nelle pericolose acque di Fukushima, dove ancora giacciono alcuni reattori della centrale nucleare che fu investita dallo tsunami di sei anni fa. Little Sunfish, creato da Toshiba con la collaborazione dell’International Research Institute for Nuclear Decomissionining, altro non è che un ROV di dimensioni compatte: le sue misure infatti non superano i 13 centimetri di diametro e i 30 centimetri di lunghezza.

Parliamo insomma di un apparecchio tutt’altro che invasivo, ma che nonostante questa sua taglia extra small riesce ad arrivare laddove molti suoi simili non hanno osato. Ovvero? Entrare nelle acque di Fukushima, il cui elevato tasso di radioattività potrebbe persino uccidere una persona nell’arco di pochi secondi!

Il drone, per poter adempiere al meglio alla sua missione verrà telecomandato da un team di scienziati, che sfruttandone le luci e le telecamere installate a bordo, avranno modo di raccogliere informazioni preziose sul tasso di radioattività della zona. In questa maniera Little Sunfish permetterà di stanare residui di materiale radioattivo e fornire un aggiornamento costante sulle zone di Fukushima, tutt’oggi irraggiungibili dall’uomo.

Il drone sottomarino Little Sunfish verrà messo all’opera a partire da luglio, anche se la scorsa settimana sono già stati fatti dei test avanzati nella città di Tokyo, in un ambiente che replica il contesto in cui il drone andrà ad operare. Riuscirà questo nuovo arrivato a sopravvivere tra le radiazioni di Fukushima e a non fare la fine dei suoi predecessori che non hanno più fatto ritorno (o perché sono rimasti impigliati tra le macerie della centrale, o perché sono stati investiti dalle radiazioni che ne hanno distrutto l’elettronica di bordo)?