L’Europa è pronta ad abbracciare l’opportunità dei futuri droni taxi

drone taxi lilium

L’implementazione della potenza elettrica dei droni presto consentirà il trasporto delle persone, garantendo nuove soluzioni alla mobilità umana. Certo, non accadrà nel brevissimo tempo: la tecnologia dovrà evolversi ancora di più rispetto a quella attuale, con le aziende che hanno posto come meta finale la data del 2030.

Intanto, sono sempre più le città che, in collaborazione con le suddette aziende, stanno esplorando questa possibilità. Commercialmente parlando, le tecnologie 5G e delle telecomunicazioni sono in aumento, ma l’attenzione principale è rivolta alla legislazione, all’ambiente e all’energia.

I droni-taxi stanno seguendo lo stesso percorso dell’auto autonoma. La diffidenza iniziale della stragrande maggioranza delle persone su autobus e auto senza conducente era molto diffusa; oggi, sotto l’impulso di produttori e giganti dell’informatica, questa diffidenza comincia a dissiparsi.

In questa futura aspettativa commerciale e urbana, quasi tutte le potenze economiche mondiali si stanno preparando a questo futuro che rivoluzionerà il trasporto urbano; prima però c’è da risolvere l’aspetto prettamente legislativo, che dovrà garantire adeguati livelli di sicurezza e di rispetto della privacy.

Quali sono le intenzioni dell’Europa? Fare affidamento sulle principali città e nazioni per offrire soluzioni coerenti e reattive ai propri cittadini. Entro la fine di giugno, la Commissione europea annuncerà quali saranno le 6 città e nazioni che avvieranno uno studio di fattibilità.

Questa collaborazione è uno dei punti di forza della Smart and Open Smart Cities Association (OASC). Tale scambio tra città/nazioni potrebbe far risparmiare all’Europa tempo prezioso per definire il quadro legislativo e il potenziale del suo spazio aereo. Una volta capite le regole del gioco, aziende europee come Volkopter o Airbus potranno esaminare l’opportunità del mercato.