Lavorare con i droni : cosa c’è da sapere

Agrodron primo voloOrmai si ha l’impressione che acquistando un drone, sia possibile addentrarsi in qualsiasi campo lavorativo e che sia così molto semplice lavorare con i droni. Amici lettori non è proprio così. Ad esempio, l’utilizzo dei droni in geostatistica atto a creare piani regolatori per i comuni, necessita di corsi specifici e specializzazioni nel settore.

Lo scopo sarà di produrre carte tematiche di predizione per essere in grado con specifici dispositivi ed altrettanto specifici software, di mettere in rilievo aspetti di un territorio ed averne una visione d’insieme nell’immediato, settore che potrebbe interessare geometri, ingegneri e architetti.

Può apparire meno complesso l’utilizzo dei droni in campo agricolo (ramo della dronistica in espansione) ma non lo è. Anche in questo settore occorrono specializzazioni. Per quanto riguarda l’agricoltura di precisione, per effettuare ad essa azioni mirate e ottimizzarne la gestione, occorrono dispositivi e software idonei al rilevamento dei dati e alla loro elaborazione.

Quindi amici, una specializzazione per ogni settore (ce ne sono svariati) per poter conoscere quali attrezzature utilizzare e quali software sono necessari per ottenere la migliore elaborazione dei dati.

Altro che braccia rubate all’agricoltura cari amici, le eliche diventano protagoniste! Dal drone che pascolerà il gregge ad Agrodron concepito per la lotta biologica ai parassiti: si tratta di un drone in grado di lanciare sui campi di mais delle capsule di cellulosa contenenti uova di un insetto che contrasterà la diffusione della piralide, un lepidottero che può distruggere intere coltivazioni.