La scelta del radiocomando per il drone multirotore

radiocomando Frsky Taranis in MODE 2.

L’assemblaggio di un drone richiede la scelta di componenti adeguati e compatibili tra loro. Uno dei più importanti è sicuramente il radiocomando perché è l’oggetto che crea l’interfaccia uomo/macchina per comandare a distanza il multirotore.

QUALI FUNZIONI?
Negli ultimi anni l’offerta di radiocomandi è notevolmente aumentata e ora è possibile acquistarne uno a partire da 50 € circa con canali suf ficienti e con caratteristiche avanzate. Non ti devi aspettare un grado elevato di qualità e finiture ma per iniziare vanno benissimo. Altro aspetto dei radiocomandi economici è che spesso non hanno un software intuitivo come nei modelli più costosi e questo a volte rende complicato la programmazione e la modifica delle impostazioni.

Tuttavia solo recentemente essi sono dotati di una programmazione speci fica per multirotori che fino a qualche anno fa non era presente. Ciò rende più semplice le impostazioni ed elimina tutti quei menu dedicati agli aerei o elicotteri come le miscelazioni dei flap, snap roll, mix ele/rud, tipo di piatto che ai droni non servono.

Normalmente un drone multirotore necessita di un radiocomando che abbia almeno 5 canali, 4 per i comandi principali – ROLL-PITCH-THROTTLE-YAW – e uno per la scelta della modalità di volo (gps, leveled, rate).

 

radiocomando Frsky Taranis in MODE 2.

 

Schema completo dei comandi di un radiocomando Frsky Taranis in MODE 2.

Una caratteristica importante per un radiocomando adatto è la presenza di uno switch a 3 posizioni che consente una maggiore personalizzazione. Non tutte le le radio lo hanno, come la Futaba T6J che pur essendo economica è adatta principalmente agli aerei.

Le centraline di volo Dji Naza, molto diffuse, richiedono ad esempio uno switch a 3 posizioni af finchè si abbiano le due modalità di volo (GPS e Attitude) sulle posizioni superiore e centrale e l’attivazione di Failsafe (ritorno automatico al punto di decollo) sulla posizione inferiore.

Sono possibili altri modi per impostare le modalità di volo ma ritengo che questa sia l’impostazione più rapida e adatta per chi si avvicina al pilotaggio dei droni. Attenzione perché alcune radio Turnigy non hanno la possibilità di impostare il Failsafe con il modulo originale della trasmittente pertanto in caso di interruzione del segnale radio la possibilità di perdere il controllo sarà elevata.

I CANALI NON BASTANO MAI
Da considerare sicuramente il fatto che se vorrai aggiungere ulteriori funzioni come l’IOC – Intelligent Orientation Control – che ti permette di comandare il drone senza tener conto dell’orientamento anche se la prua non è nella tua stessa direzione, sarà necessario un altro canale comandato da switch.

Se poi avrai montato un gimbal sicuramente sentirai l’esigenza durante le riprese di manovrare la camera con un movimento verticale – movimento TILT – per variare il punto di vista quindi sarà necessario un altro canale. La scelta del radiocomando adatto è decisiva perché potrà essere utilizzato per tutti i tuoi droni acquistando per ognuno solamente una ricevente in più.

Due ottimi modelli per iniziare sono l’Frsky Taranis che gestisce fino a 16 canali, ha molte caratteristiche avanzate e viene proposto a un prezzo concorrenziale e il Futaba T8J che possiede 2 switch a 3 posizioni e un controllo con potenziometro (una rotellina), adatto ad esempio al controllo TILT del gimbal.

Ulteriori caratteristiche di un radiocomando non legate al numero di canali e non strettamente necessarie possono essere gli stick dei comandi principali che operano su cuscinetti e rendono più preciso, sensibile e piacevole il pilotaggio oppure la possibilità di avere la telemetria, ovvero il monitoraggio di alcuni valori, tramite sensori esterni da acquistare a parte, come tensione della batteria, altitudine, velocità, etc direttamente sul display e con allarmi sonori (beep, voce o vibrazione).

 

display dati telemetria drone

Dati telemetrici visibili su display di un radiocomando Futaba 14SG 

MODI
La disposizione dei comandi a stick prevede differenti tipologie. Le più diffuse sono il MODE 1 e il MODE 2.

modi radiocomando drone

Disposizione dei comandi stick per MODE 1, MODE 2, MODE 3 e MODE 4

Il MODE 1 ha il comando dei motori a destra pertanto il comando PITCH è posto sulla sinistra. Questo modo è molto diffuso tra coloro che pilotano aeromodelli ma può essere utilizzato anche con droni.

Il MODE 2 è il più indicato per elicotteri e multirotori poiché lo stick di destra rappresenta il movimento orizzontale del modello nelle quattro direzioni.

La scelta della modalità è assolutamente personale ma se devi acquistare il tuo primo radiocomando scegli il MODO 2, rende più intuitive le manovre e facilita l’apprendimento.

ECONOMICO O FULL OPTIONAL?
Se pensi che questo sia solo un passatempo non investire troppi soldi in un radiocomando. Andrà bene un modello a 6 canali, suf ficienti per le manovre principali e senza complicare la configurazione con funzioni avanzate e complesse. All’inizio è meglio concentrarsi sugli stick per imparare a padroneggiare il mezzo piuttosto che smanettare sui tanti switch per possono portare a un crash sicuro!

Se invece pensi che il mondo dei droni ti ha affascinato fin da subito e sei sicuro di voler continuare a utilizzarli nei prossimi anni o per hobby o per professione scegli una buona radio a 8 canali o più, è un buon investimento a lungo termine e sarà ripagato con il tempo e l’esperienza che accumulerai.

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  • Emiliano

    Salve , vorrei sapere i collegamenti e la programmazione del software della NAZA LITE.
    Grazie.