La GoPro smetterà di produrre droni

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I profitti della GoPro sono calati negli ultimi anni, costringendo la società a licenziare 100 dipendenti a gennaio 2016 e successivamente a novembre 2016 e nel marzo 2017, per un totale di 470. La situazione non sembra migliorare, quindi la GoPro sta abbandonando completamente il mercato dei droni, con il rischio concreto di nuovi tagli del personale.

Le sfide da affrontare sono troppe; la GoPro ha dichiarato in merito che “il mercato dei droni è diventato competitivo e le normative sia in Europa che negli Stati Uniti sono ostative; tutto ciò causerebbe sicuramente una ulteriore riduzione dei profitti se decidessimo di continuare a fabbricare droni”.

Cercare di competere con un colosso come DJI, ma anche con altri grandi produttori di droni, sarebbe stato estremamente difficile e la GoPro non è disposta a continuare questa lotta. La società prevede di vendere i droni Karma rimasti in deposito. Come risultato dell’uscita dal mercato dei droni, la GoPro taglierà quasi 300 posti di lavoro, compresi alcuni dirigenti.

Il CEO e fondatore della società Nick Woodman, oltre a tagliare il suo stipendio annuale, ha dichiarato che è disposto a vendere la società. In un’intervista, ha affermato che “se ci fosse l’opportunità di fare una fusione tra la GoPro e una grossa società, questa potrebbe aiutarci a riprendere la nostra attività e a fornire un maggiore investimento. Quindi accogliamo favorevolmente questa opportunità, da qualsiasi parte arrivi”.

Woodman ha detto che non sta pensando ancora a vendere la società, ma ha iniziato a lavorare con la JPMorgan Chase per esplorare le possibili opzioni.