Ixi Dronekiller, un dispositivo portatile in grado di disattivare i droni

ixi dronekiller
 

Un nuovo dispositivo portatile, l’IXI Dronekiller, è la prima e unica tecnologia manuale creata appositamente per disattivare i droni che volano su un campo di battaglia. Come funziona? Sparando onde radio a banda larga che vanno a colpire qualsiasi UAV.

E’ risaputo che ogni drone funziona ad una determinata frequenza; prendiamo ad esempio il DJI Phantom, velivolo commerciale molto comune: la sua frequenza specifica è MHz 2400-2483 o 2,4 GHZ. All’interno di questa banda, l’operatore potrà selezionare la stessa frequenza per interferire col drone stesso. Anche se questo specifico modello possiede un sistema per bypassare il canale, il dispositivo è comunque in grado di contrastarlo.

In pratica, non è il blocco dell’intera frequenza l’obiettivo primario, ma introdurre all’interno della banda un po’ di interferenze che siano in grado di interrompere il collegamento tra il drone e l’operatore. L’IXI Dronekiller sarà in grado di bersagliare tutti i droni commerciali di tipo I e II, modelli che i terroristi stanno utilizzando come sorveglianza, ma anche per essere armati con una bomba.

In questa guerra siriana senza fine, molti droni commerciali vengono ormai utilizzati. I combattenti del Consiglio militare siriano hanno addirittura scoperto quella che poteva essere una fabbrica di droni appartenente allo stato islamico nel luglio 2017. Ma qualunque sia l’obiettivo dell’ISIS, il sistema portatile IXI Dronkiller riuscirà ad identificare la frequenza di un drone e colpirlo inevitabilmente. Grazie a un sensore di radiofrequenza, può acquisire tutti i segnali degli UAV in circa 3 secondi.

Le specifiche dell’IXI Dronekiller dichiarano che la durata della batteria ricaricabile agli ioni di litio è di quattro ore in modalità attiva; è fatto di un telaio resistente all’ambiente, ha un peso di 3,5 kg e un raggio di azione di circa 1 km.

Immagine di Lance Cpl. Rhita Daniel