Inquinatori, a Skopje verranno stanati dai droni

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L’inquinamento dell’aria a Skopje, capitale della Macedonia, ha raggiunto livelli critici e quindi il governo ha pensato di utilizzare i droni per individuare dal cielo i possibili “colpevoli”.

Miroslav Bogdanovski, capo dell’ispettorato ambientale statale, ha così dichiarato: “Abbiamo stipulato un accordo per affittare due droni che inizieranno a scannerizzare tutte quelle aree in cui la criticità ambientale è stata evidenziata da alcuni grafici”. L’obiettivo è individuare quelle industrie che in passato hanno eluso i controlli da parte degli ispettori, collaborando attivamente al minor impatto ambientale degli inquinanti industriali.

I droni scruteranno l’area per vedere se c’è attività lavorativa all’interno di quelle fabbriche che hanno sempre dichiarato di essere ufficialmente chiuse durante la notte. L’ispettorato ha inoltre affermato che presto assumerà alcuni tecnici specializzati di laboratorio per misurare l’inquinamento in una determinata area quasi istantaneamente.

Come negli scorsi inverni, la popolazione di Skopje questa settimana si è svegliata in mezzo a una fitta nebbia e con livelli record di inquinamento atmosferico. Alcune stazioni di misurazione a Skopje hanno mostrato una concentrazione di oltre 1000 microgrammi di particelle di PM 10 per metro cubo di aria, che colloca la città tra quelle più inquinate nel mondo. Questo dato è 20 volte superiore al livello massimo consentito di 50 microgrammi.

Gli abitanti della capitale questa settimana sono stati sorpresi anche dalla notizia che un inceneritore di rifiuti sanitari donato dal Regno Unito nel 2001 potrebbe essere in parte responsabile del fetido odore chimico che alcuni abitanti di Skopje hanno riferito. L’ispettorato sanitario ha confermato questa notizia.