In Africa, droni cargo effettueranno consegne in stile Amazon

drone cargo

E’ possibile ricevere posta oppure pacchi se non si dispone di un indirizzo? No. Se in Italia una cosa del genere è impensabile, in Africa milioni di famiglie non dispongono di strutture per la consegna a domicilio. In Kenya, ad esempio, le cassette delle lettere non sono per nulla comuni. I cittadini utilizzano quelle negli uffici pubblici per ricevere posta, oppure pagano una tariffa annuale per avere una casella postale.

Sanjeev Gadhia, fondatore e CEO dell’Astral Aviation di Nairobi, durante un discorso pubblico sulla questione tenutosi al Farnborough International Airshow nell’Hampshire, nel sud dell’Inghilterra, ha dichiarato: “Il problema più grande che abbiamo in Africa è che nessuno ha un indirizzo postale. Quindi come consegnare qualcosa ad una persona? Dove consegnarlo? Per ovviare a questo problema, trasformeremo il cellulare di ogni persona in un vero e proprio indirizzo, così potremo raggiungerlo ovunque essa si trovi”.

La compagnia di trasporto privato di Gadhia, la più grande nell’Africa orientale, ha intenzione di lanciare operazioni di droni cargo su vasta scala nel continente nero. L’operazione è in procinto di partire: a settembre, un progetto pilota che durerà tre mesi effettuerà consegne coi droni in stile Amazon, in collaborazione con l’ufficio postale keniano.

 “Il nostro obiettivo è quello di consegnare le merci ovunque” ha affermato Gadhia “anche nelle zone inaccessibili, che sono tante in Africa. Grazie alla nuova tecnologia dei droni cargo, ciò diventerà possibile”. I droni verranno controllati da operatori a terra, addestrati dalla stessa azienda.

L’obiettivo di Gadhia non sia limita alla consegna postale: sta progettando di utilizzare i droni per l’irrorazione delle colture, sorvegliare le riserve naturali che sono bersaglio del bracconaggio e di fornire sangue, organi e vaccini a persone con malattie virali.

Immagine da 56.com