Il Regno Unito approva nuove leggi che disciplineranno il volo dei droni

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Il Regno Unito ha annunciato nuove leggi rivolte agli operatori di droni, confermando il limite di altezza di 120 metri e la limitando il volo degli UAV entro 1 km dal confine di un aeroporto. Le misure entreranno in vigore a partire dal 30 luglio.

Le nuove leggi, secondo il governo, mirano ad aumentare la sicurezza dei cittadini, compresa quella dei passeggeri degli aerei, considerando che, ogni anno, sono aumentati gli incidenti tra droni e aeromobili. Lo scorso anno sono stati segnalati 93 incidenti, contro i 71 dell’anno precedente.

In poche parole, il precedente Codice sui Droni del Regno Unito emesso nel 2016 viene adesso trasformato in legge.

Gli operatori britannici dei droni che superano la quota massima d’altezza e le restrizioni sui confini aeroportuali possono essere accusati di comportamento spericolato o negligente in grado di mettere in pericolo un aereo e le persone a bordo; la pena prevista è di cinque anni di carcere, un’ammenda illimitata o entrambe.

Inoltre, come annunciato la scorsa estate, sono state emanate ulteriori misure: l’obbligo per i proprietari di droni che superano i 250 grammi di registrarsi presso l’Autorità per l’aviazione civile e di effettuare un test di sicurezza online. Gli utenti che non ottemperano a queste direttive dovranno pagare multe fino a 1.000 sterline. Questi requisiti però entreranno in vigore a partire dal 30 novembre 2019.

Lo scorso autunno il governo britannico annunciò l’intenzione di voler legiferare affinché la polizia avesse più poteri per il controllo dei droni, onde prevenirne l’uso non sicuro o criminale; queste misure potrebbe essere incluse nella prossima proposta di legge.