I droni da corsa diventeranno autonomi

Tutti, con un minimo di pratica, possono imparare a pilotare un drone, ma per alcuni non basta. Diventata una vera e propria mania, le corse dei droni sono per piloti capaci di spingere il velivolo oltre la cognizione umana, con piccoli UAV spinti fino a 160 km/h tra ostacoli e attorno ad angoli utilizzando la telecamera montata su di essi. Per farlo ci vuole molto coordinamento e capacità. Purtroppo per i piloti, il loro lavoro sembra destinato a sparire causa automazione.

Alcuni ricercatori hanno creato un sistema di navigazione autonoma all’interno di un percorso ad ostacoli in cui i droni hanno mostrato una precisione di movimento del 100%. Quindi, mai più schianti sugli ostacoli che spesso riducono i piccoli UAV in briciole. L’unico limite attuale è che i droni corrono in modo più lento rispetto al pilotaggio umano.

Ma questo è solo il prologo del mondo che verrà. Le auto a guida autonoma, attualmente in fase di studio, saranno uno dei futuri nel sistema dei trasporti. Ma per funzionare hanno bisogno del supporto della tecnologia lidar, ossia fasci di luce che dovrebbero essere posizionati ovunque per aiutare le macchine a localizzarsi in un ambiente statico caratterizzato da alberi, edifici e altro.

Per i droni autonomi il sistema è però diverso: un gestore remoto li controlla attraverso un luogo specifico mentre le telecamere catturano l’ambiente circostante. Armato di queste informazioni, il drone può quindi percorrere la stessa strada in modo autonomo, usando le sue telecamere per mettere a fuoco un mondo ormai familiare.

E’ ciò che alla fine hanno fatto i ricercatori: raccogliere immagini di un percorso ad ostacoli, utilizzare i dati risultanti per addestrare la rete neurale del drone su come muoversi all’interno dello stesso non con un dettagliata mappa lidar 3D, ma a vista.