Gli inglesi vogliono regole ferree per l’utilizzo dei droni

DJI Spark
 

Una larga percentuale della popolazione inglese ritiene che per pilotare un drone bisognerebbe ottenere un patentino di guida alla stregua di quelli che hanno i piloti di aerei. Inoltre, circa il 17% pensa che i droni non dovrebbero essere proprio venduti.

In un ulteriore sondaggio, il 92% degli intervistati ha affermato che sono necessarie delle restrizioni riguardo al loro utilizzo, soprattutto per chi ha precedenti penali, problemi di vista e per chi viva in un’area densamente abitata. Il 37% ha inoltre dichiarato la necessità di creare un organismo che gestisca proprietà e licenze dei droni.

La tendenza generale è quella di creare un database centralizzato e strumenti atti a mappare le rotte di volo in modo che i droni possano comunicare tra loro, evitando che accadono con molta meno frequenza incidenti causati da collisioni.

Circa la meta dei proprietari dei droni intervistati non sapeva quanto doveva essere la portata massima del loro dispositivo, confessando inoltre di aver in più di un’occasione schiantato il proprio drone e, peggio ancora, di aver ripreso e fotografato persone e luoghi senza averne l’autorizzazione.

Considerando le minacce che questa tecnologia ha potenzialmente insite, il governo inglese sta studiando un progetto di legge per regolamentarne in modo radicale l’utilizzo. Dovrebbe essere pronto per la primavera e darà pieni poteri alla polizia per costringere i droni ad atterrare.

Oltre a questo, il disegno di legge costringerà i proprietari dei droni a sottoporsi ad un test di sensibilizzazione sulla sicurezza e creare un database centrale in cui verrà registrato chiunque possegga un drone che superi i 250 grammi di peso.