Estonia, Lettonia e Finlandia collaboreranno per sviluppare sistema da terra senza pilota

amsterdam drone week
 

Se da un lato l’UE sta cercando di intensificare i progetti industriali di difesa, dall’altro un trittico di paesi del Mar Baltico sta facendo passi avanti nella creazione di sistemi da terra senza equipaggio.

I tre paesi sono Finlandia, Estonia e Lettonia e stanno sviluppando droni terrestri nell’ambito del quadro di cooperazione per le strutture permanenti dell’UE, o PESCO. I fondi stanziati per lavorare sul progetto sono 30-40 milioni di euro; ciascuno dei tre paesi contribuirà con fondi aggiuntivi. Il progetto inizierà nella prima metà del 2019.

Il PESCO è stato lanciato verso la fine del 2017 con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo industriale europeo per quanto concerne i sistemi di difesa. Fin dall’inizio, non è stato ben visto dagli Stati Uniti in quanto le azioni protezionistiche adottate dal mercato europeo della difesa avrebbero potuto bloccare le imprese americane.

Ma a cosa ambisce il progetto? Secondo Kusti Salm, direttore del Dipartimento degli investimenti del Ministero della Difesa estone, a sviluppare una soluzione per i sistemi di terra senza pilota, che diventerebbe lo standard europeo.

Il sistema preso in considerazione verrà concepito come compagno semiautonomo per i soldati a terra, in grado di ridurre il carico trasportato e aumentare la velocità decisionale. Oltre ad un veicolo reale, il progetto svilupperà un sistema di controllo autonomo, una soluzione di difesa informatica e una rete integrata di sensori.

In vista del progetto, l’Estonia ne ha avviato un altro su ricerca e sviluppo, in collaborazione con nove partner industriali, per esaminare come aumentare il livello tattico delle capacità di combattimento delle unità senza pilota. Un sistema affidabile non esclusivamente orientato al veicolo, la cui vera innovazione emergerà dal sistema di controllo autonomo e dall’integrazione con sensori e altre piattaforme con equipaggio e senza equipaggio.