Estate 2017: droni sulle spiagge, conosci le regole?

droni sulle spiagge

Con l’estate ormai iniziata, sempre più persone sentono il bisogno, o più semplicemente la curiosità, di pilotare un drone sulle spiagge. Occhio però, perché la legge dice delle cose molto chiare a tal proposito: è errato pensare che i droni siano apparecchi totalmente inoffensivi, e che quindi è possibile far volare in qualunque caso e in qualunque luogo!

L’attuale normativa ENAC, infatti, prevede molto chiaramente che i piloti di droni, per far volare il loro apparecchio, debbano essere in possesso di un apposito attestato rilasciato da una scuola di volo autorizzata dall’ENAC stesso. Inoltre il velivolo deve essere regolarmente registrato e avere una “targa” in vista, proprio come fosse un’auto a motore; ed esattamente come un qualsiasi altro veicolo va debitamente assicurato.

Insomma, prima di pilotare un drone occorre aver soddisfatto tutti questi requisiti. Per quanto riguarda il volo in sé, invece, la normativa ENAC vieta il volo notturno, il volo sulle spiagge da giugno a ottobre e il volo su aree in cui vi sono assembramenti di persone. E a tutto ciò vanno aggiunte anche le ordinanze dei Sindaci, che possono anche prevedere il divieto totale di volo sui territori di loro competenza, e quindi sostituirsi alla normativa ENAC in modo ovviamente ancor più restrittivo.

Le uniche deroghe sono riconosciute ai droni leggeri e al volo su aree in cui non vi sono assembramenti di persone, ma nel caso delle spiagge – perché è di questo che parliamo – il divieto è da considerarsi totale e valido in ogni caso, da qui al mese di ottobre.