Esercito USA, l’intelligenza artificiale guiderà i droni su chi uccidere

esercito americano

L’esercito americano ha annunciato che presto verranno utilizzati dei droni che saranno in grado di uccidere una persona specifica senza il coinvolgimento umano. L’era dell’intelligenza artificiale (IA) militarizzata sta quindi per iniziare, con varie implicazioni giuridiche ed etiche che sicuramente entreranno in ballo.

C’è la concreta possibilità che una guerra si sposti dal combattimento allo sterminio, perdendo ogni parvenza di umanità . Allo stesso tempo, potrebbe ampliare la sfera della guerra in modo che aziende, ingegneri e scienziati che implementeranno l’IA diventeranno essi stessi dei validi obiettivi militari.

Droni militari già esistenti come l’MQ-9 Reaper vengono già pilotati via satellite. Se un pilota lascia cadere una bomba o lancia un missile, un operatore lo guida attivamente sul bersaglio prescelto usando un laser. In definitiva, l’equipaggio ha l’ultima responsabilità etica, legale e operativa per uccidere obiettivi umani designati. Come afferma un operatore: “Sono d’accordo sul fatto che permetterei ad un ribelle di scappare piuttosto che rischiare di colpire e uccidere dei civili”.

Anche con l’eliminazione di obbiettivi umani attraverso i droni, le emozioni, i giudizi e l’etica sono sempre rimasti al centro della battaglia. L’esistenza di traumi mentali e disturbo da stress post-traumatico tra gli operatori di droni fa capire quanto sia grande l’impatto psicologico dell’uccidere in modo remoto. Specialisti dell’intelligence e altro personale militare analizzano regolarmente le riprese grafiche ricavate dagli attacchi dei droni. La ricerca mostra che è possibile soffrire di danni psicologici visualizzando frequentemente immagini di violenza estrema.

Oltre 100 membri dell’equipaggio del Reaper, che hanno condotto attacchi letali attraverso i droni, hanno dichiarato che, alla fine, dovrebbe essere un umano a premere il grilletto; eliminando quest’ultima possibilità, infatti, quel poco di umanità presente in un conflitto cesserebbe di esistere.