Ericsson, Telia e Karolinska Institute danno vita a un drone con defibrillatore

drone defibrillatore

Vite umane salvate grazie ad un drone? Adesso è possibile, grazie alla collaborazione tra il colosso delle telecomunicazioni Ericsson, il Karolinska Institute of Medicine e la compagnia telefonica svedese Telia.

Il nuovo progetto ha lo scopo di creare un drone 5G con defibrillatore destinato alle operazioni di emergenza, onde migliorare gli esiti medici nei casi di arresti cardiaci che avvengono al di fuori dell’ospedale. Soltanto nella nazione svedese, sono solo 600 su 5.550 le vittime di infarti che sopravvivono.

Dopo la firma dei primi ministri di Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda per dare priorità allo sviluppo del 5G nell’assistenza sanitaria, sono ancora oggetto di discussione i futuri cambiamenti nel sistema sanitario pubblico.

Grazie al futuro progresso della tecnologia, rappresentata dalla rete 5G, potrebbe essere creata un’infrastruttura aerea digitale tale da consentire agli UAV di raggiungere località remote per espletare servizi di emergenza; i droni verrebbero connessi tra loro e controllati dinamicamente sia dal centro di controllo che dalle autorità.

I velivoli senza pilota potranno adattarsi al percorso stabilito a seconda delle situazioni metereologiche e dalla presenza sia di ostacoli che di “no-fly zone”. La velocità dei droni sarà 4 volte superiore a quella di un’ambulanza, aumentando le probabilità di sopravvivenza della vittima e portando ad una minore incidenza dei danni sul sistema cardiovascolare del paziente.

Alcuni studi hanno evidenziato che le persone colpite da infarto e soccorse entro tre minuti hanno il 70% in più di possibilità di salvarsi. Tuttavia le leggi richiedono ancora modifiche affinché tale tecnologia possa raggiungere il suo pieno potenziale.