Entro il 2040 l’Europa sarà invasa da oltre 16 milioni di droni

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Eurocontrol, organizzazione intergovernativa formata da 41 Stati membri, ha rilasciato un rapporto intitolato “L’aviazione europea nel 2040 – Sfide della crescita” in cui è previsto che, entro la data nel titolo, il traffico aereo degli UAV nel vecchio continente si incrementerà fino a raggiungere i 16 milioni di velivoli.

Il rapporto è stato redatto per fornire, ai responsabili del settore, delle linee guida precise utili a pianificare nel lungo termine questo vertiginoso aumento del traffico aereo. Rispetto ai precedenti rapporti, pubblicati nel 2001, 2004, 2008, 2013, quest’ultimo si focalizza sulle capacità della rete di trasporto aereo, esamina l’impatto dei cambiamenti climatici e stima il previsto aumento dei droni nei cieli.

Ecco quanto ha dichiarato un portavoce di Eurocontrol: “La diversificazione del traffico aereo negli ultimi dieci anni ci porta a considerare una serie di possibili futuri per gestire il rischio”. Collaborando con le parti interessate, l’organizzazione ha sviluppato quattro scenari possibili.

Se nel 2017 la media dei voli giornalieri è di sei, considerando che entro il 2040 le operazioni esistenti potrebbero essere “opzionalmente pilotate”, i voli diventerebbero 100 al giorno. Sempre nel 2040, il traffico aereo regolato in Europa supererà i 16 milioni di voli (+53%), e addirittura i 20 milioni a livello globale (+84%).

Si tratta però di una crescita piuttosto lenta rispetto a quella prevista prima del 2008. Infatti, nel periodo precedente la crisi economica, il numero di movimenti IFR in Europa è raddoppiato da 5.000.000 nel 1988 a 10.000.000 nel 2008. Nel complesso, la futura decelerazione della crescita è spiegata da tassi più lenti di crescita economica, aumento dei prezzi dei carburanti e maggiore livello di congestione negli aeroporti.