Droni e sicurezza, una discussione ancora aperta

sicurezza droni

La sicurezza del volo dei droni è materia ostica. Non ci sono regole certe, manca una disciplina efficace che ne possa regolarne l’utilizzo. Il pericolo insito è serio e bisogna affrontarlo prima che i nostri cieli siano invasi da droni “indisciplinati” e pericolosi per l’incolumità del cittadino.

A molti potrebbe sembrare una sciocchezza; in fondo che fastidio potrebbero dare dei piccoli robottini che volano liberamente nei cieli. A parte la violazione della privacy in alcuni casi, la sicurezza dove la mettiamo?

E’ recente ad esempio l’allarme sul terrorismo lanciato dal Dipartimento di sicurezza interna degli Stati Uniti e che riguardo proprio i droni. I terroristi perseguono il loro uso come arma. Una minaccia reale e seria. Alcuni di questi droni possono volare ovunque e trasportare da 1 a 15 kg di esplosivo. Una quantità notevole che potrebbe distruggere un intero palazzo.

Un problema più prossimo è l’interferenza di alcuni droni durante operazioni effettuate da vigili del fuoco o forze dell’ordine. Durante un’operazione della SWAT un drone si è introdotto nel cortile in cui la stessa si stava svolgendo mettendo in pericolo la sicurezza degli agenti.

Con il pericolo insito nei droni, alcune aziende stanno creando la tecnologia per fermarli. IXI Technology, con sede a Irvine, in California, ha recentemente presentato il suo “killer di droni”, un dispositivo che sembra una grande pistola di plastica e che invia segnali radio che costringono i droni a ritornare da dove sono decollati. Se questa operazione non funziona, lo strumento può bloccare il segnale GPS del drone e forzarlo ad atterrare.

Pare quindi necessario che le forze dell’ordine siano in grado di utilizzare questo tipo di equipaggiamento. Ma i regolamenti federali vietano per adesso questo tipo di attrezzatura senza un’autorizzazione speciale.