Droni rover sull’Etna: al via i test prima delle spedizioni nello spazio

drone rover sull'etna

In questi giorni, in Sicilia, stanno avendo luogo dei test molto interessanti. Il centro di ricerca tedesco Robotics Innovation Center sta infatti conducendo delle prove con i droni rover, cioè con dei droni che si ritiene siano in grado di esplorare ambienti estremi come la Luna, il pianeta Marte, i fondali marini e, per l’appunto, i vulcani.

Ecco quindi che il progetto, denominato “Robotic Exploration of Extreme Environments” (ROBEX) sta portando i droni rover sul vulcano Etna con l’intento di simulare una missione spaziale, visto e considerato che le condizioni ambientali e climatiche dell’Etna si avvicinano molto a quelle che sono le criticità dello spazio. In sostanza, gli ingegneri sono convinti del fatto che se i droni rover si comporteranno bene sull’Etna, avranno la possibilità di funzionare altrettanto bene nello spazio e su altri Pianeti del sistema solare.

Attualmente la gamma di droni rover impiegati dal Robotics Innovation Center si compone di cinque modelli (Asimov, Asguard III, Mobile Payload Element, Space Climber e Crawler LDR), ciascuno dei quali ha uno scopo specifico e delle caratteristiche tutte sue.

Asimov per esempio è il drone rover sviluppato per l’esplorazione dei terreni “lunari”, mentre Asguard III, forte delle sue quattro ruote concave, riesce a camminare agevolmente su pendii anche molto ripidi. Mobile Payload Element è stato progettato per raccogliere campioni di terreno che andranno poi analizzati in laboratorio, mentre Space Climber è dotato di particolari “gambe” che riescono a farlo camminare in quelle aree che altri droni rover non riuscirebbero raggiungere. Infine abbiamo Crawler DLR che raggruppa droni rover e droni volanti, e che serve per ritrovare droni di cui si sono perse le tracce tanto su terra quanto sullo spazio aereo.