Droni per proteggere Donald Trump: il piano del Secret Service

donald trump

La notizia risale a una settimana fa, ma è stata portata all’attenzione pubblica soltanto in queste ore. Stando a quanto riportato dal New York Times, sembra che il Secret Service, cioè l’equipe che ha il compito di proteggere l’incolumità del presidente degli Stati Uniti, stia valutando l’uso di piccoli droni per tutelare appunto Donald Trump da eventuali attacchi.

Il Secret Service vorrebbe sostanzialmente impiegare dei piccoli droni per sorvegliare dall’alto i movimenti del presidente Usa, e la prima occasione utile per lanciare questo sistema coinciderebbe con la visita di Trump al suo golf club nel New Jersey.

Ma esattamente, come funzioneranno questi droni-guardia? Il compito principale dovrebbe essere svolto da un drone vincolato a terra, ancora ignoto dal punto di vista del modello e dei dettagli tecnici, equipaggiato con camere termiche e multispettrali. Un drone altamente sofisticato, insomma, volto a garantire funzioni di monitoraggio a 360 gradi. Perché in fin dei conti si parla del presidente degli Stati Uniti!

Come abbiamo detto, questo sistema verrà testato per la prima volta in occasione della visita di Trump ad un suo golf club, ma è altamente probabile che se tutto dovesse andare come previsto, i droni-guardia verranno lanciati alla volta di tutte le proprietà del presidente: l’obiettivo è arrivare ad un punto in cui tutte le proprietà del presidente siano sorvegliate h24.