Droni per il monitoraggio dell’aria: passi in avanti dalla Finlandia

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Sempre più di frequente sentiamo parlare di droni per il monitoraggio dell’inquinamento, tanto è vero che la stessa Cina, che di inquinamento ne sa parecchio, ha preso in considerazione la possibilità di impiegare i droni per tenere sotto controllo la situazione.

Ora anche la Finlandia ha deciso di fare un passo in avanti in questa direzione, e lo ha fatto tramite la startup Aeromon, società che ha sede ad Helsinki e che ha testato un sistema di rilevamento dell’inquinamento atmosferico. In pratica, Aeromon ha progettato un marchingegno che tramite appositi droni è in grado di monitorare accuratamente la qualità dell’aria che respiriamo tanto da riuscire ad analizzare ben 70 emissioni industriali.

Il programma pilota curato da Aeromon ha visto la messa in campo di droni per il monitoraggio dell’inquinamento presso un centro di trattamento dei rifiuti, zona che per definizione ha una qualità dell’aria alquanto precaria. Ebbene, in quell’occasione i droni sviluppati da Aeromon si sono dimostrati in grado di analizzare le emissioni di biogas e le emissioni prodotte dalla lavorazione industriale dei rifiuti senza alcun problema.

In un’intervista, Jouko Salo, che è uno dei responsabili di Aeromon, ha dichiarato: “I nostri droni possono creare una mappa dettagliata delle emissioni rilevate in un sito industriale. Questi dati possono poi essere combinati con i report ambientali storici per fornire un quadro completo delle emissioni”. Perché è a questo che fondamentalmente servono i droni anti-inquinamento: monitorare tutto ciò che circola nell’aria e aiutare l’uomo a predisporre le giuste strategie per azzerare le emissioni inquinanti.