Droni in aiuto per rilevare precocemente la malattia che sta distruggendo molti uliveti

uliveto
 

I droni potrebbero venire in soccorso agli uliveti dell’Europa meridionale, colpiti da un’infezione batterica devastante. I piccoli UAV sarebbero in grado di rilevare l’infezione prima della comparsa dei primi sintomi, offrendo ai coltivatori esasperati dalla situazione un sistema di allerta.

Grazie all’utilizzo di fotocamere ad elevata tecnologia, le quali rilevano il calore e lo spettro elettromagnetico, i ricercatori hanno individuato gli alberi che stavano iniziando a sviluppare la malattia, nonostante che ad occhio nudo sembrassero sani.

Pablo Zarco-Tejada, ingegnere agricolo presso il Centro di ricerca della Commissione europea ad Ispra, ha dichiarato: “Dopo il sopraggiungere dell’infezione, i primi sintomi visibili sono osservabili dopo quattro mesi ma a volte anche dopo quattordici. Il problema è che durante tutto questo lasso di tempo l’albero rimane una potenziale fonte di infezione per gli altri”.

Portati da piccoli insetti chiamati cicaline che succhiano la linfa, i batteri Xylella prendono piede e non esiste cura per la pianta, condannata quindi alla morte. L’unico rimedio attualmente disponibile è l’abbattimento dell’albero, prima che questo infetti anche gli altri. “Una diagnosi precoce è l’unica via percorribile per scongiurare l’abbattimento degli ulivi” ha affermato Zarco-Tejada.

Lui e il team internazionale di ricercatori hanno installato delle telecamere termiche e iperspettrali sul drone; poi hanno analizzato le immagini dei frutteti. Contemporaneamente, hanno testato gli ulivi a terra per rilevare l’infezione, scoprendo che può essere rilevata da remoto dai tre ai sei mesi prima che compaiano i primi sintomi visibili.

“Abbiamo estratto la firma spettrale e la temperatura da ogni singola corona di alberi” ha detto Zarco-Tejada. I dati sono stati quindi inseriti in un modello costruito con metodi di apprendimento automatico.