Droni e dispositivi utilizzati per misurare la qualità dell’acqua di un lago

Plymouth
 

Circa 20 scienziati provenienti dall’università di Stirling, dal laboratorio marino di Plymouth e da varie parti dell’Europa si sono riuniti a Loch Leven, nella contea di Kinross, per studiare la fattibilità dell’utilizzo dei droni e altre tecnologie per monitorare la qualità dell’acqua.

Il lavoro che verrà svolto coinciderà con un altro progetto guidato da Stirling, il quale utilizza i satelliti per monitorare la qualità dell’acqua dallo spazio. Gli scienziati sperano che le informazioni raccolte dai droni e dai dispositivi posizionati sulla riva del lago aiuteranno a colmare le attuali lacune nel monitoraggio convenzionale e saranno da supporto ai dati raccolti con i satelliti.

Il professor Andrew Tyler, capo del progetto GloboLakes che utilizza i satelliti europei, ha dichiarato: “Solo una piccola parte dei 100 milioni di laghi del mondo vengono regolarmente monitorati, spesso a causa della loro disposizione geografica e delle difficoltà logistiche e politiche del monitoraggio dell’acqua. Il progetto GloboLakes ha dimostrato che, usando i satelliti, possiamo misurare i componenti che contribuiscono alla qualità dell’acqua. Tuttavia, ci sono spesso lacune in questi dati, forse a causa della copertura nuvolosa o perché i corpi idrici sono troppo piccoli per essere monitorati dai satelliti. Pertanto, il progetto MONOCLE ora cerca di colmare queste lacune nei dati utilizzando tecnologie come i droni e i sensori ad alta sensibilità posizionati sul posto”.

Un membro del team ha affermato che “i droni, insieme ai sensori, ci aiuteranno moltissimo ad ottenere misurazioni precise e regolari sulla qualità dell’acqua, sia negli estuari che nelle acque costiere. La nuova tecnologia degli UAV farà da supporto ai satelliti di rilevamento, soprattutto per verificare in modo dettagliato le proprietà chimiche e biologiche dell’acqua”.