DRAGON drone, il primo UAV in grado di cambiare forma

dragon drone

Manovrare dei droni può essere molto divertente se si ha cognizione di causa su cosa si sta facendo e se lo spazio aereo è sufficiente per farlo. Ma quando questo è più angusto, è un’operazione abbastanza impegnativa e richiede notevoli abilità.

Finché i droni sono piccoli le preoccupazioni sono limitate, ma man mano che diventano più grandi e complessi, navigare con loro richiederà abile destrezza. Per fortuna l’intelligenza artificiale sempre più avanzata verrà in soccorso degli utenti e delle loro capacità.

I ricercatori del JSK presso l’Università di Tokyo hanno creato un drone che è in grado di cambiare forma. Col pirotecnico nome DRAGON Drone, l’UAV non è altro che un serpente meccanico costituito da diversi piccoli droni e che si trasforma in volo. Le trasformazioni sono diverse, tipo linea curva e quadrato, e rendono questo drone capace di adattarsi a qualsiasi tipo di spazio aereo.

Il nome DRAGON non è solo uno specifico riferimento al mitologico drago orientale: in realtà è anche l’acronimo di “Dual-rotor embedded multilink Robot with the Ability of multi-deGree-of-freedom aerial transformatiON”, appunto DRAGON. Il design è ispirato ai tradizionali aquiloni a forma di drago, con la coda composta da una serie di piccoli aquiloni interconnessi.

I piccoli droni hanno ciascuno una coppia di ventole canalizzate che possono essere regolate per spingere il vettore in quasi tutte le direzioni; inoltre, un kit sviluppato dalla Intel Euclid è costituito da una batteria posizionata lungo la spina dorsale e che fornisce energia per circa 3 minuti di volo. Una durata molto limitata, che rende l’utilizzo del drone difficilmente attuabile. Sicuramente, l’avanzamento dell’IA e il potenziamento delle batterie nel breve termine renderà questo “Dragon Drone” un oggetto di estrema utilità pratica.