Donald Trump affronta il tema dei droni “liberi”

donald trump

Qualsiasi cosa pensino gli americani sui droni che riempiono i grandi cieli azzurri degli Stati Uniti, il presidente è intenzionato ad aumentarne il traffico aereo e sta lavorando per farlo accadere. Mercoledì Donald Trump ha firmato un memo per il Dipartimento dei Trasporti volto a creare un piano per rendere semplice ad un drone volare per scopi commerciali negli spazi aerei americani. A tal proposito, anche i federali spingono affinché venga attuato il programma Pilot di integrazione del sistema di aerei senza pilota.

Questa nuova iniziativa eccita molte società come Amazon e 7-Eleven. I droni – ufficialmente conosciuti come sistemi aerei senza equipaggio (UAS) – hanno mostrato la loro efficienza nelle ispezioni in agricoltura, assicurazioni, petrolio e gas e fotografia aerea. Assumono compiti che richiedono tempo e persino pericolosi per gli esseri umani, come quando furono utilizzati per aiutare la ricerca e il salvataggio di superstiti durante l’uragano Harvey a Houston.

“I droni si dimostrano particolarmente preziosi in situazioni di emergenza, tra cui la valutazione dei danni provocati da catastrofi naturali come i recenti uragani e gli incendi in California”, ha dichiarato  il segretario del trasporto Elaine Chao. Essi potrebbero anche fornire una notevole crescita economica creando fino a 100.000 nuovi posti di lavoro e aggiungendo 82 milioni di dollari all’economia statunitense entro il 2025, secondo l’Associazione Internazionale per i sistemi di veicoli senza equipaggio.

C’è un motivo per cui i droni ancora non volano liberi nei cieli. La regolamentazione in tal senso è ancora in fase di definizione e deve stabilire alcune regole fondamentali quali impedire ai droni di volare oltre i 125 metri di altezza soprattutto in prossimità di un aeroporto, oppure vicino alle persone e di notte.