Dji blocca la modalità debug sul nuovo Assistant 2

dji assistant 2

Dji si sta continuando a dare da fare per arginare il fenomeno dell’hacking che sembra aver preso di mira i suoi droni. E lo sta facendo anche tramite il programma Bug Bounty, che come molti sapranno già prevede dei premi per chi individua vulnerabilità e falle di sicurezza a bordo dei droni aziendali.

Dopo aver rilasciato due aggiornamenti firmware su Mavic e Spark per impedirne la disabilitazione nelle cosiddette No Fly Zone e l’eliminazione del limite di altezza massima consentita (pari a 500 metri), e dopo aver obbligato i possessori del mini drone Spark ad aggiornare il dispositivo (pena, l’inutilizzabilità dello stesso), ecco che Dji ha introdotto ora una nuova misura.

Il colosso cinese ha infatti rilasciato una nuova versione dell’Assistant 2, ovvero una versione cucita appositamente per impedire l’accesso ai “parametri nascosti” del software. Quelli non immediatamente visibili, ma determinanti per modificare i settaggi di fabbrica.

In pratica, se il precedente Assistant 2 dava la possibilità di modificare un file di configurazione, la versione 1.1.6 di Assistant 2 non lo permette più. Si tratta di una novità piuttosto negativa per tutti quelli che utilizzavano la modalità debug solo ed esclusivamente per variare parametri innocui. Cosa che si può continuare a fare, precisiamo, ma solo con il vecchio Assistant 2.