Creato il primo nano-drone in grado di volare autonomamente

nano drone

Un team di scienziati ha creato il primo nano-drone a guida autonoma, aprendo nuove strade alla miniaturizzazione dell’intelligenza artificiale.

I ricercatori coinvolti sono sei e fanno parte del Politecnico federale di Zurigo e dell’Università di Bologna; il loro lavoro è stato indirizzato alla massimizzazione dei limiti di potenza e di memoria di un drone utilizzando DroNet, un’architettura di rete neurale convoluzionale residuale (CNN).

Antonio Loquercio, uno dei principali scienziati, ha così commentato: “I nano-droni sono completamente autonomi. Non hanno bisogno di rilevamento e calcolo esterni, ma la metodologia rimane pressoché invariata utilizzando l’angolo di sterzata e la previsione sulle probabilità di collisione”.

Questa nuova tipologia di droni si adatterebbe a vari usi; Amazon si è già dimostrata interessata, ma prima deve attendere che venga terminato il lavoro normativo. I velivoli senza pilota (UAV) sono già in uso nell’agricoltura, nelle ispezioni industriali, nell’assistenza ai disastri naturali e nella gestione delle aree pericolose, così come nella sorveglianza e sicurezza.

Nello studio viene anche messo in evidenza come l’evoluzione verso la miniaturizzazione sia il percorso futuro. I quadrirotori Commercial-Off-The-Shelf (COTS) sono entrati nell’ambito della nano-scala, con pochi centimetri in diametro e poche decine di grammi in peso. Tuttavia, questi nano-droni mancano ancora delle capacità di navigazione autonoma delle loro controparti più grandi, poiché il loro potere computazionale è limitato dal loro fattore di forma ridotto.

I ricercatori hanno fornito disegni dettagliati e spiegazioni su come hanno aggirato i vincoli dimensionali utilizzando una piattaforma sviluppata da entrambe le università chiamata PULP. La piattaforma funziona utilizzando GAP8, un chip che ha dimensioni ridottissime.

Il problema di portare capacità di navigazione all’avanguardia nella classe dei nano-droni dipende quindi strettamente dallo sviluppo di architetture di calcolo a risparmio energetico, software altamente ottimizzato e nuove classi di algoritmi. Per adesso il nano-drone è in grado di volare soltanto in orizzontale.