Amazon mira ad utilizzare i droni all’interno degli edifici

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Amazon non ha bisogno di presentazioni: è l’indiscussa azienda leader di vendita online e con una visione tecnologica delle consegne rivolta sempre più all’utilizzo dei droni. E’ di qualche mese fa la notizia di un brevetto acquisito dalla stessa in cui un drone poteva auto-distruggersi in volo in caso di malfunzionamento. Adesso, con un altro brevetto, Amazon intende creare dei droni in grado di volare all’interno degli edifici.

Il colosso dell’e-commerce con sede a Seattle intende dotare i droni di un “telaio configurato appositamente per la protezione dei veicoli senza equipaggio”; questa protezione è per dare ulteriori garanzie ai clienti sulla consegna certa.

Nel brevetto viene enunciato un semplice assunto: “Se ad esempio l’UAV sta viaggiando con traiettoria orizzontale e accidentalmente va a collidere con un altro oggetto estraneo (un muro di un edificio), l’impatto tra il drone e l’oggetto avverrà tramite questa barriera protettiva perimetrale, piuttosto che con un’elica o un rotore”.

Il punto interrogativo nelle menti dei dirigenti di Amazon si porta dietro una domanda: il pubblico imparerà ad abituarsi ad avere sopra le proprie teste droni carichi di merci con il pericolo che un piccolo o grande oggetto gli possa cadere addosso? Una domanda lecita la quale però non sembra molto preoccupare Amazon; ormai focalizzata sull’automazione e la consegna dei prodotti in modo efficiente, negli ultimi anni ha ricevuto tantissimi brevetti relativi all’utilizzo dei droni.

Questo ultimo brevetto che doterà il drone di un telaio protettivo, delinea anche altri possibili sistemi di propulsione i quali, oltre alle classiche eliche, potrebbero includere ventilatori, getti, turbo-jet, ventilatori turbo, motori a reazione, motori a combustione interna e altri.