Scoperto sito archeologico grazie al drone

Scoperta con droni - Petra - Giordania

E come volevasi dimostrare, ecco impegnati i droni su un fronte che li vede protagonisti della scoperta di un nuovo reperto archeologico.

Durante delle ricognizioni effettuate con i droni a Petra in Giordania, gli archeologi hanno individuato la presenza di un grande reperto, si tratta delle rovine di un palazzo la cui età dovrebbe risalire al II secolo a.C.

I droni e i satelliti WorldView 1 e 2 hanno permesso agli studiosi, che da sempre erano convinti che qualcosa esistesse proprio in quel luogo, di confermare le loro teorie sulla presenza di reperti importanti che resero protagonista la città di Petra, la quale visse il culmine dello splendore tra la fine del I secolo a.C e il II secolo d.C.

L’utilizzo dei droni da parte dei due archeologi Sarah Parcak e Cristopher Tuttle, ha dimostrato come il loro impiego possa essere rilevante e a volte fondamentale nell’accelerazione di rilevamenti, ricognizioni, e cattura di immagini. Impiegati per immortalare ricordi, per salvare animali e esseri umani, per r ilevare e monitorare catastrofi naturali e non, i nostri droni sono ormai i “primi attori del set” e che ben vengano le scoperte che ci permettono di capire e conoscere la storia dell’uomo da qualsiasi punto della terra essa arrivi.