Nove regole base per la fotografia paesaggistica con i droni

L’utilizzo dei droni per fare fotografia è divenuto, con il passare degli anni, sempre più esteso. Se all’inizio si è cominciato a fare qualche fotografia amatoriale, sono sempre di più i fotografi che utilizzano i droni quali strumenti di lavoro, dalla fotografia sportiva alla fotografia paesaggistica con i droni, senza dimenticare la fotografia di matrimonio, dove il drone sta cominciando a diventare un “must have”.

Ovviamente utilizzare un drone per fotografare è totalmente differente dall’utilizzare una macchina fotografica “in mano”: sono differenti i problemi da tenere in conto, differenti le composizioni che si possono realizzare e differenti i settaggi da impiegare. Vediamo 9 regole base per la fotografia paesaggistica tramite droni.

1. Salite in altezza
salite in altezza foto aeree droniMolto spesso si prediligono le fotografie da vicino, dove il soggetto riempie la maggior parte della scena.

Per quanto questa possa sembrare una buona idea, realizzare delle immagini “da lontano” è a egualmente una soluzione da seguire: le immagini realizzate dall’alto sono in grado di dare un maggiore spettacolarità allo scatto.

E tanto più si sale in altitudine, tanto più spettacolari le immagini posso essere.

2. Modalità GPS

Molti droni permettono di volare in modalità GPS, ovvero senza interazione umana. Questa modalità, nella fotografia paesaggistica con i droni, offre due importanti vantaggi: la libertà mentale e delle mani (non dovete concentrarvi sui comandi di volo, quindi avrete modo di pensare semplicemente alla composizione fotografica) e la migliore stabilizzazione. Quando la modalità GPS è attiva, il drone limita al massimo i movimenti bruschi, offrendo quindi una migliore stabilizzazione, il che significa scattare una foto priva di vibrazioni.

3. Il sistema FPV (First Person View)
first person view droneNon si vedono tantissimi sistemi di questo genere in giro (Oculus rift forse è il più famoso), ma vi assicuro che ne ce sono tantissimi in vendita e sono disponibili per tutte le tasche.

Utilizzare un visore per osservare cosa sta riprendendo il vostro drone è un modo sicuramente migliore di comprendere la scena e individuare ciò che potrà diventare una splendida immagine.

Potrete comporre la scena nei minimi dettagli, avendo dinanzi a voi una visuale enorme.

4. I giunti cardanici (Gimbal)

La stabilizzazione è fondamentale per la fotografia paesaggistica con i droni, soprattutto se volete farla a livello professionale. E per stabilizzare al massimo la vostra fotocamera, non potete fare a meno di un giunto cardanico. Molti droni di ultima generazione ne hanno uno integrato, ma questo non sempre è vero, soprattutto se avete droni ad alto costo e non prettamente dedicati alla fotografia (sto parlando di droni in grado di alzare un peso molto elevato, spesso vengono venduti solamente con una struttura base).

Il giunto cardanico serve per orientare la fotocamera e per stabilizzarla: un oggetto fondamentale, quindi , per essere sicuri che le fotografie scattate siano perfettamente nitide.

I giunti cardanici sono pesanti e costosi: controllate quindi il “payload” (il carico) che il vostro drone è in grado di trasportare e non dimenticatevi che oltre ad esso dovete aggiungere anche il peso della fotocamera.

5. fotografia paesaggistica con i droni: le impostazioni
Ogni fotocamera è differente dalle altre ed ognuna ha il suo particolare set di comandi ed impostazioni. In funzione della presenza del giunto cardanico o meno, queste impostazioni possono variare, ma di base possiamo dire che:

• La velocità di scatto deve essere quanto più alta possibile. Se il tempo in cui l’otturatore rimane aperto è troppo lungo, la possibilità che la foto sia mossa è molto alto. Il giunto cardanico vi permette di essere più flessibili con i tempi.
• Il bilanciamento del bianco dovrebbe essere manuale. Usate l’impostazione “nuvoloso”, questo vi darà maggiore saturazione dei colori
• L’apertura: sempre un paio di stop sopra quella minima, per evitare artefatti (in particolare l’immagine risulterebbe essere leggermente sfocata)
• La dimensione e la qualità: sempre la massima a disposizione. Ritagliare le foto in fase di post produzione è sempre possibile, perché limitarsi in fase di scatto?

6. Scegliere una buona posizione
fotografia paesaggistica con droneLa posizione è uno dei punti fondamentali nella fotografia aerea con droni: se non si sceglie una buona posizione, le vostre immagini saranno scadenti. Quello che dovete sempre considerare è ciò che avete intorno, ovvero avrete bisogno di uno spazio che risponda, più o meno, ai seguenti requisiti:

• Aperto
• Non boscoso
• Senza edifici alti
• Senza uccelli in volo
In più cercate sempre di avere il sole alle spalle della fotocamera. Non c’è nulla di peggio che bruciare una foto perché scattata contro sole.

7. Occhio al meteo
Spesso, soprattutto con i droni più piccoli, il vento è uno dei peggiori nemici, anche più della pioggia. Lo “scarroccio” del vostro drone a causa del vento o lo spostamento fulmineo in caso di folate di vento è quanto di peggio si possa avere, sia in fase di composizione della scena che di scatto. Evitate quindi le giornate ventose, oltre che quelle piovose.

8. Scattate da diverse angolazioni
Avete un drone. Avete magari un visore. Avete fatto tanta strada per raggiungere il punto perfetto. A questo punto non potete scattare solo una foto! Collezionate un buon numero di scatti, sia identici che da angolazioni differenti. Provate con o senza il visore, a differenti altezze, da differenti posizioni del drone stesso.

Per quanto potete rivedere le immagini sullo smartphone, nulla sarà come osservarle al computer di casa e nulla fa più arrabbiare dello scoprire che se avessimo mosso di qualche metro il drone avremmo ottenuto uno scatto migliore.

9. La notte
Potete utilizzare i droni anche per la fotografia notturna. Ovviamente questo comporta il problema dell’illuminazione: di sicuro non potete illuminare il soggetto dall’alto (a parte il peso, il raggio di una lampada, per quanto potente, è sempre limitato) ma potete farlo dal basso.

Personalmente ho acquistato una serie di faretti a led a batteria. Quando ho bisogno di fotografare un qualche soggetto in condizioni di scarsa luminosità, lo illumino con essi, assicurandomi di nasconderli dietro qualche roccia o sotto della vegetazione. Il risultato ottenuto è di solito accettabile, soprattutto se paragonato ad una foto fatta senza il loro utilizzo.

Ricordatevi anche di incrementare il valore ISO della vostra macchina fotografica, senza esagerare: un valore troppo alto di ISO significa troppo rumore nelle fotografie.

Articolo a cura di Beppe fondatore del sito “Fotografare in Digitale”.
www.fotografareindigitale.com