I 3 migliori consigli del 2016 per chi acquista un drone

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo avuto modo di interagire con moltissime persone tra cui: tecnici, ingegneri, costruttori, fotografi, negozianti, semplici appassionati ed utilizzatori di droni che vogliamo ringraziare per il loro prezioso contributo!

Abbiamo ricevuto e risposto mediamente a 70 email al mese e  questo flusso di comunicazioni ci ha permesso di ottenere un quadro molto completo di ciò che è e che gravita attorno al mondo dei droni in Italia e nel mondo.

In questo articolo vogliamo elencare i 3 migliori consigli che gli esperti ci hanno trasmesso così che i principianti (ma non solo) possano farne tesoro.

Consiglio 1: Avere una profonda conoscenza del sistema

Una delle cose più importanti per chi inizia ad utilizzare un drone è quella di comprendere le limitazioni fisiche della propria attrezzatura.

Attualmente, la limitazione più rilevante di ogni drone, è la durata della batteria, elemento che può pregiudicare il volo, limitarlo o interromperlo.

La durata di una batteria può variare a seconda della carica, in relazione a come viene utilizzato il drone e in quali condizioni lo si fa volare. Conoscere i limiti della batteria significa evitare buona parte dei problemi che si possono verificare durante le operazioni di volo.

Insieme alla comprensione delle capacità fisiche, ed alle limitazioni del nostro drone, dobbiamo cercare di approfondire le peculiarità tecnologiche del velivolo che utilizziamo, soprattutto quando vogliamo acquisire immagini o registrare dati.

Lasciamo che il nostro drone faccia quello che sa fare meglio! Una cosa che abbiamo notato è che molti utilizzatori hanno timore dell'”intelligenza automatizzata” e spesso preferiscono utilizzare comandi manuali per pilotare il proprio velivolo con l’errata convinzione di poterlo controllare meglio.

Analogamente a quello che accade negli incidenti aerei, anche nel caso dei droni, molto spesso, è l’errore umano a causare incidenti.

Ad esempio è buona norma settare il “Return to Home” (ritorno a casa) prima di far volare lontano il nostro amico quadricottero: questo piccolo accorgimento, infatti, può far risparmiare un sacco di denaro e frustrazione.

Consiglio 2: rispetta il tuo prossimo.

Non ci stancheremo mai di ripetere che lo spazio aereo ha il suo traffico e le sue regole. E’ bene conoscere queste regole e rispettarle non tanto per le possibili sanzioni ma per le implicazioni relative alla sicurezza.

E’ buona norma conoscere la posizione di tutti gli aeroporti nella vostra zona, in particolare quelli più piccoli. Dobbiamo operare in difesa nel cielo e rispettare coloro che sono venuti prima di noi e che ora sono costretti a condividere (in molti casi, che gli piaccia o no) lo spazio aereo circostante.

Dal punto di vista normativo dobbiamo ricordarci che non si possono sorvolare carceri, autostrade, centri congestionati, assembramenti di persone, ferrovie, centrali elettriche etc etc.

Consiglio 3: Location, location, location.

Per chi inizia la regola aurea è… andare in un bel campo libero da alberi, ostacoli, ponti, tralicci o edifici così da ridurre al minimo la probabilità di colpire qualcosa.

La maggior parte delle persone, quando acquistano un drone, sono così eccitate che non vedono l’ora di farlo volare e questa loro fretta, spesso, li mette in condizione di non riflettere a dovere sulle operazioni corrette da eseguire. Cerchiamo di non bruciare le tappe e procediamo per gradi!

Possiamo sbizzarrirci in un bel prato sperimentando manovre semplici così da acquisire padronanza del mezzo ed assimilare gli automatismi che ci renderanno reattivi e lucidi in caso di imprevisti.

Investiamo diverse ore nelle operazioni di volo così da maturare la giusta esperienza che ci permetta gradualmente di passare a manovre più difficili e complicate.

Manovriamo lentamente e dolcemente il nostro amico drone e assicuriamoci che l’ambiente circostante sia adatto per essere a “prova di crash”.

Evitiamo all’inizio di volare in prossimità di aree ove è presente acqua, cerchiamo quindi di evitare: laghi, fiumi, piscine o zone adiacenti il mare.

E’ sconsigliato effettuare il primo volo nel cortile di casa: questo è il luogo ideale per danneggiare il proprio drone o arrecare nocumento a cose, animali e persone!

Per alcuni piloti navigati, e operatori APR, questi tre consigli potranno sembrare banali e scontati ma nella loro semplicità, probabilmente, risulteranno importantissimi e vitali per chi inizia e vuole continuare consapevolmente ad utilizzare droni.

 

 

  • Paolo

    grazie per questi consigli e per tutte le informazioni che date. Buon 2016 a tutto lo staff. Ciao, Paolino