Glossario Droni

TERMINOLOGIA E ACRONIMI

– 360 eversion: è un evoluzione che può essere effettuata con un drone al fine di farlo ruotare sotto sopra per 360°, in pratica una sorta di “giro della morte”.

– Acro Mode (modalità Acrobatica): è una modalità presente in alcuni droni, adatta ad effettuare acrobazie. Quando si vola in ACRO MODE il velivolo cercherà mantenere la posizione a meno che non si inviino nuovi input attraverso i joystick. Quindi se si inclina il drone con un angolo di 30 gradi o se si pone il velivolo a testa in giù, quindi si lasciano andare i joystick, il drone tenderà a mantenere questo assetto finché non muoveremo nuovamente i joystick.

– Aeroclub ed operatori aeronautici: associazioni o aziende private a cui ci si può rivolgere per ottenere la certificazione ENAC.

– Aeromodello: dispositivo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, impiegato esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, non dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo autonomo, e che vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi.

– Aerofotogrammetria: l’aerofotogrammetria è un’attività utile al rilevamento delle caratteristiche del terreno non facilmente percepibili al livello del suolo. A tale scopo i droni possono essere utili, versatili ed economici.

– Agenzie cinematografiche e produzioni video: sempre più spesso queste agenzie utilizzano i droni per le riprese aeree e si occupano di effettuare montaggi video.

– APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto): Mezzo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo, non utilizzato per fini ricreativi e sportivi.

– Aree congestionate/critiche: aree o agglomerati usati come zone residenziali, industriali, commerciali, sportive e in generale aree dove si possono avere assembramenti, anche temporanei, di persone.

– ARF: Almost Ready to Fly (quasi pronto al volo). L’ acronimo si riferisce ad alcuni velivoli che devono essere parzialmente assemblati prima di poter volare. In questo tipo di velivoli si tratta in genere di incollaggio di parti e altre “semplici” operazioni (vedere anche le voci RTF e BNF).

– Assicurazione drone: la normativa ENAC prevede l’assicurazione del proprio APR. In Italia, al momento non sono molte le compagnie assicurative che abbiano sviluppato una polizza adatta allo scopo (se devi assicurare il tuo drone visita la pagina Assicurazione drone). 

– ATO: (Approved Training Organisation): scuola di volo certificata dall’ENAC per questa particolare abilitazione che non tutte le scuole di volo possiedono.

– ATZ: Zona di Traffico Aeroportuale.

– Beyond Line Of Sight (BLOS): operazioni condotte ad una distanza tale da non consentire al pilota remoto di rimanere in contatto visivo diretto e costante con il mezzo aereo, o di rispettare le regole dell’aria applicabili al volume di spazio aereo interessato.

– BNF: Bind and Fly (collega e vola). L’ acronimo si riferisce ad alcuni velivoli che vengono venduti “quasi pronti al volo”, in questi velivoli, in genere, occorre installare la radio dedicata e collegarla (bind) alla ricevente già presente sul modello (vedere anche le voci RTF e ARF).

– Classe: Con classe XXX si intende il diametro del Drone, quindi nel caso si tratti di un quadricottero classe 250 la diagonale della X misurerà 250mm.

– Componenti, equipaggiamenti, accessori: i droni possono essere equipaggiati con software di volo, componenti, fotocamere/videocamere di vario genere e possono disporre di accessori (tablet, joystick, telecomandi etc) per il controllo remoto.

– Data Link: dispositivo a Radio Frequenza che consente un flusso di dati bidirezionale entro la distanza supportata dal radiocomando.

– DIY: Il DIY abbreviazione di Do It Yourself, è l’equivalente dell’italiano fai da te.

DJI Zenmuse H3-3D: è un supporto per videocamere/fotocamere (Gimbal) con stabilizzatore a 3 assi e ammortizzatori prodotto da DJI.

– Dronista: è colui che pilota il drone (o SAPR, nome tecnico del drone).

– Drone journalism: è una moderna forma di giornalismo effettuata tramite droni da parte di giornalisti, paparazzi etc.

– Enti istituzionali, di regolazione e controllo: L’ENAC è l’ente che in Italia certifica i piloti all’utilizzo dei droni. Tuttavia esistono altri organismi di controllo come ICAO, FAA.

– Extended Visual Line Of Sight (EVLOS): operazioni condotte in aree, le cui dimensioni superano i limiti delle condizioni VLOS, e per le quali il requisito del mantenimento del contatto visivo con l’APR è soddisfatto con l’uso di mezzi alternativi.

FPV: Visuale soggettiva (First Person View), nota anche come visualizzazione remota (Remote Person View), o semplicemente il video pilotaggio, è un metodo utilizzato per controllare un veicolo radiocomandato dal conducente dal punto vista del pilota. Più comunemente viene utilizzato per pilotare un veicolo senza equipaggio (UAV) o un aereo radiocomandato.

– FTO: (Flying Training Organisation): scuola di volo certificata dall’ENAC per questa particolare abilitazione che non tutte le scuole di volo possiedono.

Gimbal: in pratica si tratta di un giunto cardanico che permette la rotazione di un oggetto attorno ad un unico asse o ad un insieme di tre cardani, che consente all’ oggetto montato sulla sospensione cardanica più interna di rimanere indipendente dalla rotazione del suo supporto esterno. Viene utilizzato spesso come supporto per stabilizzare le fotocamere/videocamere.

– Gyro (Giroscopio): nei droni il giroscopio funziona mediante una centralina elettronica che invia dei segnali ai motori facendo così aumentare o diminuire la velocità delle eliche al fine di consentire il mantenimento di un assetto stabile. In genere il giroscopio presente nei droni dispone di 3 o 6 assi (axis). Info: http://stor.altervista.org/4c/4c.php?p=c005&t=Il%20giroscopio

– GoPro: è un marchio di proprietà della società californiana Woodman Labs che rappresenta videocamere/fotocamere “indossabili” resistenti all’acqua e ad urti, considerate parte della fotografia d’avventura. I Droni predisposti per trasportare tali tipologie di fotocamere/videocamere difficilmente si trova sul mercato ad un prezzo inferiore ai 500 euro.

– GPS: i droni possono essere pilotati mediante sistema GPS. In talunti casi il GPS consente loro di ritornare al punto di partenza ed atterrare in sicurezza anche quando si dovessero verificare problemi e/o avarie o se ne perdesse il controllo.

– “Headless” (modalità) o “Carefree” o IOC (Intelligent Orientation Control): permette di pilotare il modello senza tenere conto dell’orientamento del muso della fusoliera. In altre parole permette al pilota di considerare il velivolo come fosse una pallina da golf senza preoccuparsi se il muso guarda a destra, sinistra oppure addirittura all’indietro. Qui un esempio di controllo del drone mediante Headless.

– Hovering: Il termine hovering in lingua inglese (volo a punto fisso, chiamato anche volo puntiforme), è una manovra eseguita da un aeromobile a sostentamento verticale, tipicamente un elicottero o un drone. Consiste nello stazionamento in volo, sostentato, a velocità nulla e quota costante.

– Jib crane camera: strumento utilizzato dai videomakers formato da una gru con braccio atto a sostenere una videocamera. L’utilizzo di tale dispositivo, in certi casi, può essere oggi sostituito dai droni.

– Motore brushless (“senza spazzole”): è un motore elettrico a corrente continua con il rotore a magneti permanenti e lo statore a campo magnetico ruotante.

– Motore Coreless: il motore coreless, sul rotore, ha solo avvolgimenti in rame con un nucleo magnetico statore interno all’avvolgimento con l’alberino passante interno al nucleo: questo porta ad una massa del gruppo rotore molto inferiore, quindi accelerazioni e decelerazioni più rapide, inoltre il diametro del collettore può essere inferiore e non dovendo essere calettato sopra all’alberino, porta ad un consumo delle spazzole molto più basso (in pratica dura di più).

– MTOW: max take-off weight, o anche MTOM, maximum take-off mass, indica il peso massimo che un aeromobile non deve superare così da evitare potenziali danni strutturali e una diminuzione delle prestazioni del velivolo nella fase di decollo.

– Operazioni specializzate critiche, sono quelle attività nelle quali il pilota, rimanendo in contatto visivo con il mezzo aereo (VLOS), opera sui seguenti scenari:

  • aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture;
  • aree riservate ai fini della sicurezza dello Stato;
  • linee e stazioni ferroviarie, autostrade e impianti industriali.

– Operazioni specializzate non critiche, intese come tutte quelle operazioni che non ricomprese tra quelle specializzate critiche sono condotte nel volume di spazio V70, come meglio definito dall’art. 8 c.5 sub a del Regolamento ENAC.

OSD (On Screen Display): è la visualizzazione in sovrimpressione dei dati di volo inviati dal drone, vedi anche “Telemetria”.

– Osservatore SAPR: persona designata dall’operatore che, anche attraverso l’osservazione visiva dell’aeromobile a pilotaggio remoto, può assistere il pilota remoto nella condotta del volo.

– Paracadute per Droni: dispositivo che può essere utilizzato ed installato sui droni che sorvolano assembramenti di persone o aree critiche al fine di garantirne una maggiore sicurezza.

– Piccoli velivoli a pilotaggio remoto: mini UAV, anche chiamati mini droni, micro droni o nano droni.

– Pilota remoto: persona incaricata dall’operatore, responsabile della condotta del volo, che agisce sui comandi di volo di un SAPR.

– Prop: in lingua Inglese è l’elica.

– RPL: (Remote Pilot License) licenza per piloti operatori di drone.

– RTF: Ready To Fly (pronto al volo). L’acronimo si riferisce ad alcuni velivoli che vengono forniti “pronti al volo” (vedere anche le voci ARF e BNF).

– Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto (SAPR): sistema costituito da un mezzo aereo (aeromobile a pilotaggio remoto) senza persone a bordo, non utilizzato per fini ricreativi e sportivi, e dai relativi componenti necessari per il controllo e comando da parte di un pilota remoto.

– Sistema autonomo: SAPR per il quale il pilota non ha possibilità di controllare il volo del mezzo intervenendo in tempo reale.

– Software di volo, elaborazione dati e immagini: Un software di volo permette di controllare il drone nelle sue fasi, dla decollo all’atterraggio. Una volta eseguite le fotografie e le videoriprese in volo, le immagini ed i video registrati possono essere elaborati con software appositi.

– Spazio aereo segregato: è un definito volume di spazio aereo ove non è consentito il transito ad altro traffico che non sia quello coinvolto nelle operazioni in corso.

– Spazio Indoor: spazio confinato all’interno di luoghi chiusi.

– Stazione di Pilotaggio Remoto (SPR):

– SAPR: Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto.

– Scuole di volo certificate ENAC: scuole di volo che dispongono di particolari abilitazioni come ATO o FTO

– Stampa 3D: mediante stampanti 3D possono essere costruiti parti di droni da assemblare

– Telemetria: è l’insieme dei dati visualizzati su alcuni display del radiocomando, riportano ad esempio: velocità, altitudine, distanza, orientamento, coordinate GPS, livello della batteria. Questi dati possono anche essere visualizzati in sovra impressione all’interno di un visore (ad esempio il Walkera Goggle2). Quest’ultima modalità di visualizzaizone viene chiamata OSD (on screen display).

– UAS: L’acronimo UAS significa “Unmanned Aerial System”, ovvero sistema di volo senza pilota.

– UAV: L’acronimo UAV sta per “Unmanned Aerial Vehicle” ovvero veicoli che volano senza pilota.

– Visual Line of Sight (VLOS): indica che le operazioni sono svolte in condizioni nelle quali il pilota remoto rimane in contatto visivo con il mezzo aereo, senza aiuto di dispositivi ottici e/o elettronici, per gestire il volo e rispettare le regole dell’aria applicabili al volume di spazio aereo interessato.

VTOL (Vertical Take-Off and Landing): letteralmente sta a significare un velivolo in grado di decollare ed atterrare verticalmente.

– V70: volume di spazio di altezza massima dal terreno (70 m.) e di raggio (200 m.). Le regole dell’aria applicabili per le operazioni in V70 sono quelle dello spazio aereo interessato, inclusa la capacità di “see and avoid” per il pilota e il rispetto del principio del “to be seen” dell’APR da parte degli altri aeromobili.

– V150: volume di spazio di altezza massima dal terreno (150 m.) e di raggio (500 m.). Il soddisfacimento del Regolamento “Regole dell’Aria” implica la capacità di “see and avoid” per il pilota e il rispetto del concetto di “to be seen” dell’APR da parte degli altri aeromobili.

– Walkera: E’ una fabbrica Cinese di aeromodelli, droni, supporti Gimbal, tra cui il “G-2D”, che è un gimbal di stabilizzazione di ultima generazione con motori brushless progettato per la GoPro3 e action camera di dimensioni identiche.

 

Associazioni ed enti di certificazione o controllo droni:

AiDroni:
http://www.fondazionecomunica.org/aidroni

ENAV:
http://www.enav.it/

ENAC:
https://www.enac.gov.it/Home/

FAA:
http://www.faa.gov/

FIAPR (Federazione Italiana Aeromobili a Pilotaggio Remoto):
http://www.fiapr.it/