FPV DRONE RACING – Scopri tutto ciò che c’è da sapere per partire con il piede giusto!

Lorenza de Giorgi - Pilota Drone Racing FPV

Droni Racing FPVCari amici di droniedroni.it, vi proponiamo un’intervista che ci ha gentilmente rilasciato Lorenza De Giorgi, operatrice SAPR e pilota di FPV Drone Racing.

La ringraziamo per la sua disponibilità e per il tempo che ci ha dedicato!

Iniziando da un piccolo “ripassino” che non fa mai male, riportiamo qui sotto l’intervista.

I droni sono dei dispositivi di varie dimensioni capaci di volare senza la necessità del pilota a bordo. La loro gestione avviene da terra con l’utilizzo di un radiocomando che regola i movimenti del mezzo, ciò è possibile grazie a dei sensori installati sul multirotore.

Il drone si propone sempre più come uno strumento utile e innovativo in vari settori lavorativi, ciò ha portato a regolamentarne con delle normative emanate dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile il suo impiego, al fine di rendere sicure le aree e le persone durante il suo utilizzo.

L’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile nel regolamento dei mezzi aerei a pilotaggio remoto, distingue i droni in “Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto” e “Aeromodelli”, in base all’utilizzo che ne viene fatto.

Drone Racing FPVAnalizziamo la definizione di aeromodello e spieghiamo perché questi droni vengono definiti tali e, quali sono le regole da rispettare.
L’aeromodello è un dispositivo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo, impiegato esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, non dotato di equipaggiamenti che ne permettono un volo autonomo. Vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi.

I droni, pertanto, qualora rispondenti a detta definizione sono a tutti gli effetti aeromodelli. Chi è al comando di un aeromodello viene definito aeromodellista.

Che regole deve rispettare un aeromodellista per effettuare un volo con il proprio aeromodello ?
Un aeromodellista per effettuare un volo con il proprio mezzo deve rispettare le regole citate nell’art. 35 della sezione VII del Regolamento dei Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto.

I punti più importanti spiegano che, l’aeromodellista ha la responsabilità di utilizzare il mezzo in modo da non arrecare danni o rischi a persone e beni a terra ed ad altri utilizzatori dello spazio aereo.

Lo stesso deve:
• effettuare i voli solo di giorno e mantenere il contatto visivo con l’aeromodello senza l’ausilio di dispostivi ottici e/o elettronici.
• mantenersi in aree appositamente selezionate, quindi, al di fuori dell’ATZ, dei CTR e al di fuori delle zone regolamentate attive o delle zone proibite.
• mantenersi fino ad un’altezza massima di 70m ed un raggio di 200m.

Cosa succede se uno o più di tali criteri, nella zona che si vuole sorvolare, non può essere rispettato?
Bene, in questo caso le attività degli aeromodelli devono svolgersi all’interno di aree istituite da Enac, oppure in spazi aerei segregati.

Che cosa è l’ FPV Drone Racing?
FPV, acronimo di First Person View (cioè visione in prima persona) diventa, applicato ai droni, parte fondamentale di questo nuovo sport che è il drone Racing.

L’ FPV Drone Racing comprende mezzi radiocomandati dalle dimensioni minime, sono tra gli aeromodelli acrobatici più performanti grazie alla tecnologia FPV che permette ai piloti di avere una particolare visione. Il pilota tramite dei video-occhiali in cui sono proiettate le immagini riprese in diretta da una telecamera posizionata sul mezzo, vede ciò che si vedrebbe se si trovasse a bordo.

Dall’1 Gennaio 2016 l’ FPV Drone Racing è diventata una disciplina aeromodellistica della FAI. In Italia, le gare, gli eventi e le manifestazioni che riguardano questo sport vengono autorizzate dall’Aero Club d’Italia, nel rispetto del regolamento delle pubbliche manifestazioni aeronautiche e nel rispetto delle regole pubblicate da ENAC riguardo gli aeromodelli.

Quali sono gli enti che gestiscono questo sport?
Questo sport viene gestito dall’ AeC.I. Aero Club d’Italia, un Ente di diritto pubblico a carattere culturale, didattico e sportivo, con sede legale in Roma, tale ente ha lo scopo di promuovere, disciplinare ed inquadrare tutte le attività tese allo sviluppo dell’aviazione nei suoi aspetti culturali, didattici, turistici, sportivi, promozionali, di utilità sociale e civile, nonché delle attività collegate.

Quante gare sono state organizzate in Italia autorizzate dall’Aero Club?
Zero. Ad oggi a differenza delle altre nazioni, in Italia non vi è stata ufficialmente nessuna gara. Aeroclub, diversamente dal resto del mondo, ha ben preferito prendersi del tempo e valutare bene sul da farsi in merito a questa disciplina, anche se questo sport è ben noto da quasi due anni e riconosciuto FAI da dieci mesi. Per questo motivo lo scorso mese molti piloti sono stati costretti a gareggiare all’estero per rimanere nella legalità, tutto questo, per classificarsi in tempo alla finale Europea del campionato ERSA che si sta svolgendo ad Ibiza proprio in questi giorni e per quella mondiale, World Drone Racing che si svolgerà alle Hawaii il 20 e il 22 Ottobre.

Quando pensi che anche l’Italia possa diventare protagonista di una manifestazione aerea o gara FPV di multirotori?
Il 14/09/2016 Aeroclub d’Italia ha reso pubblico il regolamento che disciplina le future gare della categoria F3U, questo sta a significare che qualcosa si sta muovendo, ma altresì, non ci da alcuna certezza che gare ufficiali di FPV Drone Racing si possano svolgere entro tempi brevi.

Attualmente, il regolamento seppur molto semplice e di facile interpretazione crea dei disagi molto significativi tra i piloti e ciò rallenta l’evoluzione e la diffusione a livello culturale di questo sport.

Per ora bisogna attendere che vengano selezionati i giudici di gara, dopo di che, si potrà sperare che qualcuno si prenda la “briga” di organizzare qualche gara nel nostro Paese.

Ci spieghi qual’ è l’iter da percorrere per chi vuole approcciarsi a questo nuovo sport?
Attualmente la normativa ENAC in riferimento all’art. 35 comma 3 vieta il volo in prima persona, quindi ad oggi, l’ FPV Drone Racing in Italia è una disciplina vietata, ciò sta a significare che nessuno anche solo per puro divertimento può pilotare un multirotore con l’ausilio di dispositivi ottici e/o elettronici .

In Italia, lo strappo alla regola è stato fatto solo per Aero Club, al fine di organizzare gare e permettere ai piloti/futuri piloti di potersi allenare nel rispetto della legge . Ovviamente non è cosi semplice come si può pensare e i piloti per far ciò, devono sottostare e rispettare delle condizioni ben precise .

Secondo le normative attuali per approcciarsi a questo sport bisogna:
– essere in possesso di abilitazione al volo radiocomandato (rilasciato da AeCi).
– avere licenza FAI.
– allenarsi esclusivamente in campi volo autorizzati dall’AeCi (Dato che attualmente campi autorizzati AeCi per il volo in FPV non ce ne sono, consiglio di trovare capannoni indoor e testare li, le proprie abilità. In caso contrario, chi vola all’aperto lo fa solo sotto la propria responsabilità con la consapevolezza che ciò che sta facendo non è consentito per legge).

particolare Drone Racing FPVA quali scuole ci si può rivolgere?
Non esiste nessuna scuola in merito. Pilotare un aeromodello non richiede alcuna qualifica in particolare, solo per coloro che sono intenzionati a volare ad un altezza superiore ai 70 m, la legge prevede il possesso di un attestato di aeromodellista che viene rilasciato da un qualsiasi aeroclub abilitato.

Faccio presente che, acquisire un attestato di aeromodellista non vuol dire pagare per imparare a far volare un drone in FPV, infatti, l’esame finale del corso viene svolto con un aeromodello ad ala fissa.

Per imparare ad assemblare, programmare e far volare un drone Racing, ci si può aiutare con dei video tutorial facilmente reperibili su youtube e/o con l’aiuto di gruppi di riferimento o ancora, attraverso corsi propedeutici organizzati da persone competenti.

Quali sono i club o le associazioni che organizzano competizioni o eventi legati a questo sport ?
In Italia una vera associazione di riferimento non è ancora stata istituita. Ne esistono di piccole che cercano di crescere con non poche difficoltà.

Nel 2014 una prima associazione ha tentato il percorso di far “decollare” questo bellissimo mondo che è FPV Drone Racing ma, a causa dei limiti imposti dalla legge non ha avuto un gran successo ciò ha demotivato e scoraggiato altre associazioni dati i divieti di organizzare gare o manifestazioni aeree.

Quando si crea un associazione, si è consapevoli che a portarla avanti sono soprattutto i soci ed è chiaro che se un’ associazione non può offrire i servizi che la rappresentano vengono a mancare le motivazioni di volerne far parte.
Attualmente possono esserci solo raduni indoor tra piloti, senza pubblico, ne sponsor o premi, quindi, un pilota che motivazione avrebbe per contribuire alla nascita di un associazione che non ha obbiettivi??

Mi auguro che questa disciplina venga sbloccata nel nostro paese e che queste associazioni quanto prima possano spiccare il volo.

Drone Racing FPVQuali sono le difficoltà più rilevanti (se ce ne sono), che si possono incontrare nel voler diventare pilota di Drone Racing?
L’ FPV Drone Racing è uno sport molto affascinante, ma se non viene preso nel verso giusto rischia di diventare uno dei tanti sport aeromodellistici per pochi appassionati.

Difficoltà? Ce ne sono tante, tra le prime vi dico che è uno sport costosissimo, per ottenere dei risultati serve tanta pazienza e molto allenamento, oltre al fatto che, bisogna sempre stare al passo con la tecnologia . Per poter giungere a prestazioni di un certo livello, bisogna avere sempre a portata di mano i pezzi di ricambio, in modo da poter riparare il drone, soprattutto negli allenamenti iniziali, fase in cui non si ha ancora la buona padronanza della gestione del multirotore.

La seconda difficoltà importante riguarda la normativa, come vi dicevo prima, pilotare in FPV è vietato e quindi immaginate le difficoltà a cui siamo assoggettati tutti noi piloti. Non possiamo organizzare raduni outdoor, non possiamo organizzare gare, non possiamo organizzare eventi, ne manifestazioni, in sintesi, non ci permettono di dare la giusta e meritata visibilità a questo straordinario mondo che è l’ FPV Drone Racing. E’ passato un anno da quando la Federazione Italiana ha riconosciuto questa disciplina come attività sportiva ma qui, nel nostro paese non si è mai fatto niente. Aspettiamo che tutto ciò possa essere attuabile il prima possibile.

La terza difficoltà riguarda l’allenamento che, secondo l’attuale regolamento può essere svolto solo da soggetti in possesso di abilitazione al volo radiocomandato (rilasciato da AeCi) e di licenza FAI presso i campi di volo autorizzati dall’AeCi.

Questo cosa vuole dire? Vuol dire che, tutti coloro che vogliono intraprendere questo sport anche solo per divertimento o occasionalmente, dovranno iscriversi ad un aeroclub federato o aggregato, riconosciuto e abilitato per svolgere al suo interno l’ FPV Drone Racing.

Dove sta la difficoltà? La difficoltà sta nel fatto che attualmente AeCi non ha ancora dato autorizzazione a nessuno per svolgere questa attività nei campi aeromodellistici, per di più se in un futuro dovesse farlo, i piloti saranno costretti a spostamenti di molti km e quindi ad ulteriori spese, oltre al fatto che, associarsi ad un Aeroclub costa dai 100 ai 180 euro annuali.

Ci tengo a precisare che in aggiunta a questi oneri sul pilota grava anche il costo del corso che lo attesta come aeromodellista e ancora il costo per ottenere la licenza FAI, oltre al dispendio inevitabile (e di non poco conto!) per l’acquisto dei materiali utili per il drone.

Drone Racing FPVPer chi è agli inizi, quale drone consiglieresti? E Perché?
Consigliare un Drone Racing è la cosa che mi viene più difficile. Personalmente non ho mai acquistato un drone da corsa pronto al volo.

Ci sono tanti frame con diverse forme di peso e robustezza differente. Le classi che vengono maggiormente utilizzate sono quelle che vanno da 180 mm a 250 mm, la misura indicata comprende i millimetri calcolati sulla diagonale dell’asse dei motori.

Entrambe le classi necessitano di eliche che possono variare da 4 a 6 pollici. C’è chi monta eliche dell’asse bipala classiche e chi preferisce le tripala. Le batterie sono da scegliere in base alla componentistica utilizzata: frame, motori, ESC, quindi in base al consumo degli stessi.

Quello che posso suggerire per chi è agli inizi è l’ acquisto di un kit economico da assemblare e programmare. Per chi non ha conoscenze elettroniche o di programmazione posso assicurare che attraverso video tutorial reperibili su YouTube e manuali, tutto sarà molto più semplice, utilissimo può essere anche l’ approfondimento e la conoscenza con l’aiuto di soggetti competenti. In questo sport la pazienza è la miglior arma tutto il resto viene da solo.

E’ chiaro che, se si è proprio negati nel campo dell’assemblaggio e della programmazione, la soluzione migliore è quella di acquistare un Drone Racing pronto al volo, ovvio, che per un pilota di FPV Drone Racing questa soluzione non viene presa neanche in considerazione.

Dove lo si può acquistare pronto al volo?
Ci sono diversi siti internet di riferimento non solo all’estero ma anche in Italia, quello che consiglio è di non soffermarsi mai su un sito in particolare, ma è molto utile confrontare i vari prezzi per ottenere l’offerta migliore.

Te la senti di esprimere un parere personale e consigliare chi vorrebbe entrare a far parte di questo nuovo mondo?
Il mio consiglio è quello di informarsi bene, mi spiego meglio. Secondo il mio punto di vista l’ FPV Drone Racing non è uno sport per tutti: bisogna avere voglia di studiare, capire cos’è un multirotore e conoscere le regole che lo disciplinano.

Per questi motivi consiglio a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questa disciplina di rivolgersi e confrontarsi con persone qualificate e non “improvvisate” ciò vi darà un idea di tutto quello che è questo sport e di ciò necessita per poterlo praticare.

Consiglio di non soffermarvi all’utilizzo di un drone pronto al volo perché, la vera soddisfazione si ottiene nel far volare un mezzo costruito da sé. Un pilota di FPV Drone Racing deve essere completo al 100% e solo chi lo costruisce, impara realmente a livello tecnico come un drone riesce a volare.

L’utilizzo del simulatore vi permette di acquisire la conoscenza di come funziona un radiocomando è chiaro che, volare con un simulatore non sarà mai come volare con un drone vero e proprio, però ci si diverte e in qualche modo ci si tiene allenati quindi, il mio consiglio è di utilizzarlo …… 😉 !!!!!!!!

Per qualsiasi domanda, informazione o delucidazione metto a disposizione la mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/SistemiAeromobiliaPilotaggioRemoto/ e la mia mail: [email protected]

Lorenza De Giorgi.

 

 

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