Droni salvavita

drone salvataggio

IntelliNetSensor è un’azienda che sviluppa rivelatori e sensori che possono trovare impiego nelle operazioni di ricerca e salvataggio con droni salvavita.

Recentemente l’azienda ha annunciato il lancio del Lynx6-A, un sensore che può essere collegato a un drone per rilevare la respirazione e l’attività del battito cardiaco.

Il movimento del torace costituisce parte del segnale elettromagnetico intercettabile dal sensore e la pulsazione del cuore trasferisce le stesse informazioni ma attraverso un segnale molto più debole. Con una corretta elaborazione del segnale digitale, mediante modelli matematici, è possibile distinguere la respirazione dal battito cardiaco.

In un ipotetico scenario post-disastro il Lynx6-A potrebbe essere schierato per rilevare segni di vita sotto calcinacci, terremoti oppure in montagna, sotto una valanga, consentendo di individuare le vittime e monitorarle tramite una videocamera micro-HD.

La società, inoltre, ha recentemente brevettato il “Senso-Through-The-Air Technology” che permette l’interconnessione tra più droni e che, grazie alla triangolazione, rendono possibile identificare la posizione di più sopravvissuti intrappolati in zone colpite da calamità naturali.

Terrestrial Imaging, invece, ha recentemente annunciato il rilascio di DroMight, il risultato di quasi un anno di ricerca e sviluppo.

DroMight consente agli utenti DJI Phantom di trasportare una fune che può essere recapitata ad una vittima che si trova in situazione di emergenza ad esempio in un fiume impetuoso o su una lastra di ghiaccio sottile.

Una volta che la fune viene collegata alla vittima una squadra di salvataggio può fornire sostegno supplementare come: cibo, una radio, un cellulare, o una fune più robusta così da trarre in salvo il malcapitato.